La riunione fra il Premier Giuseppe Conte e i capi delegazione della maggioranzahapreso in considerazione il calendario per le zona gialla, arancione o rossa per Natale e Capodanno.

Il Capo del Governo e i capi delegazione hanno a disposizione due opzioni. Il confronto sulle giornate del 19 e 20 dicembre – invece – dovrebbe concludersi senza chiusura di esercizi pubblici e negozi.

La serrata intorno a Natale sarà decisa. Il Governo deve solo decidere come e per quanto tempo. Le opzioni sono al vaglio della delegazione di maggioranza, senza la partecipazione di Italia Viva, rappresentata dalla ministra Teresa Bellanova. Nonostante i numeri preoccupanti, Conte vorrebbe mantenere una linea cauta il più possibile, anche per non deludere gli italiani durante il periodo delle feste.

Lo scenario numero uno, quello preferito da Pd e dal ministro della Salute Roberto Speranza, prevede l’intervento con misure rigorose a partire dal 24 dicembre vigilia di Natale, fino al 6 gennaio, Epifania. Durante tutto il periodo sarebbe attiva una globale zona rossa, un vero e proprio lockdown con divieto di spostamento per i cittadini anche nel proprio comune di residenza. Sarebbero chiusi ristoranti, bar e negozi di ogni genere, escluse solo farmacie, tabaccai ed edicole. Da questo scenario rimarrebbero fuori le giornate del 28, 29 e 30 dicembre, durante le quali potrebbero essere applicate ler regole del colore relativo alla regione di appartenenza.

Lo scenario numero due, preferito dal Presidente Conte, vedrebbe la zona rossa per tutta Italia nei giorni 25, 26, 31 dicembre e per il 1 gennaio. Per il 19 e 20 dicembre i negozi si manterrebbero aperti come ora, senza dunque chiudere esercizi pubblici e negozi. Il Presidente Conte è contrario alla serrata prima di Natale, durante l’ultimo fine settimana utile per lo shopping, perchè la chiusura avrebbeil sapore di una retromarcia del governo rispetto alle regole appena introdotte all’inizio di dicembre, con il DCPM del 4 dicembre 2020.
La decisione sarà discussa insieme con i governatori delle regioni e il rappresentante dei sindaci, Antonio Decaro, nel prossimo giovedì mattina.