Quando avevo intorno ai 18 anni sono arrivato a Roma, dopo un economico viaggio di notte da Milano, con pochissimi soldi in tasca. Intenzionato a fermarmi due o tre giorni. Parliamo di tempi lontani, intorno alla caduta del muro di Berlino.

Mi hanno accompagnato al mercato di Porta Portese, all’epoca piuttosto in auge e in qualche modo immaginato simile al Marché au puces di Parigi (di solito da chi non aveva mai visto quest’ultimo). Nonostante il mio essere piuttosto sveglio, in quell’occasione ho ceduto all’invito di uno che giocava alle tre carte, spinto dal socio che vinceva e rivinceva cinquantamila lire per volta (già, Lire…). Per farla breve mi sono fatto fregare tutti i soldi che avrebbero dovuto pagarmi la mia vacanza di tre giorni, e sono ritornato a casa il giorno stesso, facendomi prestare i soldi per il bigietto del treno.

Di quella occasione non ho in mente tanto il truffatore delle tre carte, quanto del “socio”. Mi era rimasto impresso, e mi rimane in mente ancora oggi, il modo in cui facesse da spalla al truffatore. Senza il “socio”, o “compare”, il truffatore non riuscirebbe mai a fregare ignari passanti.

Vi chiederete cosa abbia a che vedere il gioco delle tre carte con il lavoro, specialmente nel dopo COVID19 del 2020. Ieri ho visto un webinar (fa figo chiamarlo così, e così lo hanno pubblicizzato) di un famosissimo marchio che vende integratori più o meno naturali. E ho visto la stessa organizzazione del gioco delle tre carte.

La persona che cerca lavoro viene intercettata dai soliti annunci online, si trovano su ogni portale di lavoro, anche quelli più blasonati. Chi aggancia il futuro lavoratore evita accuratamente di parlare della ditta per cui si dovrebbe lavorare, anzi si rivolge in un modo estremamente professionale. Sembra sempre che ci faccia un favore, ma “solo” perchè trova nel nostro curriculum alcuni tratti interessanti. Ecco qui una copia della mail ricevuta in risposta. Risposta alla velocità della luce, peraltro.

Il Webinar di presentazione del lavoro

Passiamo al Webinar. Dopo una rapida presentazione del noto marchio, ecco i primi partecipanti che non solo si presentano, ma anche parlano della loro esperienza. Tutti lavorano part time, tutti lavorano solo poche ore al giorno, e riescono a conciliare questo fantastico lavoro con le loro normali e banali attività quotidiane. Mantengono il lavoro “fisso”, ma giusto per sport, perchè con questa vendita di integratori… e ora preparatevi.lavoro-a-distanza-lolli-group-0

Uno guadagna 1000 euro al mese, ma ha appena iniziato. L’altro lavora con la moglie, e insieme vendono gli integratori. Sai perchè hanno iniziato? Perchè nonostante lavorino entrambi, stentavano ad arrivare a fine mese, con due stipendi fissi. E ora? Beh, ora guadagnano la bellezza di 4000 (quattromila !) euro al mese.

Infine c’è un altro che guadagna la stessa cifra, ma è ancora insoddisfatto, perchè il target, il limite superiore a cui puntare, è lo stipendo “medio” di chi lavora in questo network: 20.000 euro al mese (ventimila, avete letto bene). Questo sa che ci può arrivare, e sa che “a breve” ci arriverà.

Ecco come vi fregano. Vi convincono che lo potete fare anche voi, ed è davvero molto, molto semplice…

Il giorno dopo ovviamente contatti, messaggi, comunicazioni per farvi sapere che è l’ultima occasione della vita… E ti credo, a ventimila al mese avranno pochi posti liberi, no?

Identico discorso con i profumi, i trucchi, la cosiddetta Beauty Box o Beauty Set, o Kit. Ovviamente la comprate voi, anticipate una settantina di euro, ma, garantito dalla presentatrice:

La maggior parte delle sue clienti tiene per se la Beauty Box, perchè serve da campionario (un campionario che pago io?), e ci sono prodotti veramente eccezionali all’interno.
Infine ci sono quelli che per un lavoro vi chiedono di inviare una vostra foto di un documento, con una foto scattata tipo fototessera, mettendo bene in evidenza un foglio che inviano loro stessi.

Se vi chiedete perchè sia una truffa, è presto detto. La foto della vostra faccia, con il documento allegato, va a finire subito nel Dark Web, rivenduta a pochi euro. Dopo poco sarete responsabili di qualche acquisto in rete, certificato dal vostro documento di identità. D’altro canto lo avete mandato voi, la faccia nella foto è innegabilmente la vostra, quindi preparatevi a pagare un avvocato penalista per convincere il giudice che l’avete fatto in buona fede.

Non si lavora anticipando soldi

La conclusione è sempre e solo una. Per lavorare non si devono anticipare soldi. Per lavorare non si manda la carta di identità via mail.lavoro-a-distanza-lolli-group-1

Soprattutto non si guadagnano 20.000 euro, nemmeno 4.000, nemmeno 1.000 e nemmeno 100 euro al mese vendendo integratori part time un’ora al giorno.

Lavorare è dura, difficile, in questo periodo poi è un macello. Si butta sudore e sangue, fisicamente o virtualmente. E’ pieno di persone che assumono a 300 euro al mese per un lavoro full time, e i pochissimi che offrono un contratto pagano intorno ai 1000/1100 euro. E chiedono di lavorare 8/9 ore al giorno, almeno. Capite da soli che le favole non esistono, non esistono ventimila euro al mese, non esistono scorciatoie.

Attenzione, cercate di non farvi fregare, e fermatevi a pensare, se vi sembra tanto semplice.