Category: News

Truffa Eni Gas e Luce email finta phishing

Ed ecco che, appena prima di Natale, spunta un nuovo tentativo di impadronirsi dei nostri dati. Questa volta non si tratta di phishing, sempre pericoloso e spesso la prima scelta di un hacker, ma di un allegato con all’interno un virus trojan. Potremmo dire un “classico”.

Ecco il testo della mail pericolosa:

Cortese cliente, da un controllo contabile abbiamo potuto appurare che la fattura
numero 486724 del 12/10/2020 scaduta il 12/11/2020 , alla data odierna non appare ancora da Voi saldata.

Vi richiediamo pertanto di regolare al più presto la vostra posizione contabile , ricordandovi a tal proposito che, il suddetto pagamento può essere disposto tramite accredito bancario utilizzando l’IBAN indicato in Fattura ovvero , a mezzo assegno bancario o circolare.
Potrà prendere visione della Fattura e gli estremi per il pagamento mediante il archivio in allegato.
Vi ringraziamo per l’attenzione e vi porgiamo cordiali saluti.

Si può notare subito come sia scritto in un italiano scorretto. Questo è il primo punto di attacco di ogni hacker. Sanno che noi italiani non leggiamo, nemmeno il testo di una mail che chiede denaro. Sono davvero pochissimi, infatti, quelli che si rendono conto di come frasi e parole siano buttate quasi “a caso” nel testo.

Il mittente della mail falso

Diamo poi un’occhiata alla mail di provenienza. Non solo a quello che compare come mittente, ovvero il nome abbreviato, ma la vera e propria mail.enigaseluce-phishing-truffa-online-lolli-group-fake-1
In questo caso, ma non sempre sarà così, il nome breve è online, mentre la mail di provenienza è una tale “info@ajouter-lien.com”.
Per vederla basta cliccarci sopra con qualsiasi programma di posta.
Vi sembra una mail ufficiale di EniGaseLuce? Sembra invece un indirizzo di etnia francese, forse l’hacker confonde l’Italia e la Francia, e ha difficoltà a capire la differenza fra le lingue italiano e francese.

Infine l’allegato del messaggio di posta elettronica

Un file di word, ovvero con l’estensione .doc, è molto strano e inusuale, specialmente per un ente pubblico o un gestore di servizi. Se proprio EniGaseLuce fosse così gentile da avvisarci, via mail oltretutto, della scadenza di una bolletta, la allegherebbe in formato pdf.

Il vostro sistema di posta associa una icona diversa a ogni tipo di file, in modo che possiate rendervi conto facilmente di ciò che ricevete. Un pdf ha un’icona rossa e bianca, un file di word ha invece un’icona azzurra e bianca. Completamente diverse.

A titolo di studio Lolli Group Fake ha analizzato il contenuto dell’allegato di questa mail Eni Gas e Luce fasulla. Potete farlo anche voi, con estrema attenzione (evitate di aprire il file allegato, ovviamente, altrimenti il virus si installerà sul vostro sistema), utilizzando un sistema di scansione online come ad esempio Virus Total Online a questo link (clicca qui).
Con questo sistema potrete effettuare una scansione dell’allegato direttamente online da questa pagina.

Ecco il risultato della scansione, per quanti riguarda Virus e Malware. Un po’ pericoloso, vero?

  • Ad-Aware
  • VB:Trojan.Valyria.3412
  • AegisLab
  • Trojan.MSWord.Generic.4!c
  • Arcabit
  • HEUR.VBA.CG.1
  • BitDefender
  • VB:Trojan.Valyria.3412
  • Elastic
  • Malicious (high Confidence)
  • Emsisoft
  • VB:Trojan.Valyria.3412 (B)
  • eScan
  • VB:Trojan.Valyria.3412
  • FireEye
  • VB:Trojan.Valyria.3412
  • GData
  • VB:Trojan.Valyria.3412
  • MAX
  • Malware (ai Score=81)
  • McAfee
  • RDN/Generic.ole
  • McAfee-GW-Edition
  • BehavesLike.Downloader.cc
  • NANO-Antivirus
  • Trojan.Script.Agent.dslept
  • SentinelOne (Static ML)
    Static AI – Suspicious OPENXML
  • TACHYON
  • Suspicious/WOX.Downloader.Gen
  • Tencent
  • Heur.MSWord.Downloader.d
  • TrendMicro
  • HEUR_VBA.O2
  • TrendMicro-HouseCall
  • TROJ_GEN.F04IE00LH20
  • Acronis
  • Undetected
  • AhnLab-V3

Attenzione, dunque, come sempre abbiamo scritto.
Leggete bene il testo, capite la provenienza delle mail con allegati e che inviano a siti web, e cercate di capire che normalmente NESSUNO vi avvisa o vi manda una mail per gentilezza.
Rarissime sono le mail reali, e normalmente sono in risposta a una vostra richiesta.
Nel dubbio, cancellate la mail e l’allegato, effettuate una scansione con un antivirus, e al massimo telefonate al gestore chiedendo informazioni.
Per sottoporci le mail ricevute, che pensate possano essere fasulle, scrivete inoltrando il messaggio a fake@lolligroup.com. Vi risponderemo dopo una veloce verifica.

Terremoto a Milano magnitudo fra 3.8 e 4.3

Poco fa, nel pomeriggio di oggi giovedì 17 dicembre, verso le ore 17 c’è stato un terremoto a due passi da Milano, di magnitudo intorno al 4 grado. L’epicentro dovrebbe essere in zona Corsico, appena fuori Milano.
La stima preliminare dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia dice che il terremoto ha avuto una magnitudo tra 3.8 e 4.3. E’ ancora prematuro concludere se vi siano o meno danni a persone o cose.
Aggiornamenti non appena disponibili.

Dati Terremoto dalla pagina ufficiale dell’INGV:

Terremoto di magnitudo ML 3.8 è avvenuto nella zona:
1 km N Trezzano sul Naviglio (MI), il

  • 17-12-2020 15:59:23 (UTC)
  • 17-12-2020 16:59:23 (UTC +01:00) ora italiana
  • con coordinate geografiche (lat, lon) 45.43, 9.07 ad una profondità di 8 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Pagina di dettaglio dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia INGV – CLICCA QUI.

Zona Rossa a Natale e Capodanno

La riunione fra il Premier Giuseppe Conte e i capi delegazione della maggioranzahapreso in considerazione il calendario per le zona gialla, arancione o rossa per Natale e Capodanno.

Il Capo del Governo e i capi delegazione hanno a disposizione due opzioni. Il confronto sulle giornate del 19 e 20 dicembre – invece – dovrebbe concludersi senza chiusura di esercizi pubblici e negozi.

La serrata intorno a Natale sarà decisa. Il Governo deve solo decidere come e per quanto tempo. Le opzioni sono al vaglio della delegazione di maggioranza, senza la partecipazione di Italia Viva, rappresentata dalla ministra Teresa Bellanova. Nonostante i numeri preoccupanti, Conte vorrebbe mantenere una linea cauta il più possibile, anche per non deludere gli italiani durante il periodo delle feste.

Lo scenario numero uno, quello preferito da Pd e dal ministro della Salute Roberto Speranza, prevede l’intervento con misure rigorose a partire dal 24 dicembre vigilia di Natale, fino al 6 gennaio, Epifania. Durante tutto il periodo sarebbe attiva una globale zona rossa, un vero e proprio lockdown con divieto di spostamento per i cittadini anche nel proprio comune di residenza. Sarebbero chiusi ristoranti, bar e negozi di ogni genere, escluse solo farmacie, tabaccai ed edicole. Da questo scenario rimarrebbero fuori le giornate del 28, 29 e 30 dicembre, durante le quali potrebbero essere applicate ler regole del colore relativo alla regione di appartenenza.

Lo scenario numero due, preferito dal Presidente Conte, vedrebbe la zona rossa per tutta Italia nei giorni 25, 26, 31 dicembre e per il 1 gennaio. Per il 19 e 20 dicembre i negozi si manterrebbero aperti come ora, senza dunque chiudere esercizi pubblici e negozi. Il Presidente Conte è contrario alla serrata prima di Natale, durante l’ultimo fine settimana utile per lo shopping, perchè la chiusura avrebbeil sapore di una retromarcia del governo rispetto alle regole appena introdotte all’inizio di dicembre, con il DCPM del 4 dicembre 2020.
La decisione sarà discussa insieme con i governatori delle regioni e il rappresentante dei sindaci, Antonio Decaro, nel prossimo giovedì mattina.

Vodafone email truffa: da cancellare subito è phishing


Vodafone utilizzata per una nuova e pericolosa truffa online, via mail. L’e-mail che arriva, con tanto di logo ben imitato, anche se diverso dall’originale, tende a sfruttare la buona fede del cliente, specialmente di chi paga normalmente le bollette.

Lolli Group è sempre attiva per verificare e, quando possibile, avvisare, di nuove e pericolose truffe che sempre più si affidano a finti messaggi email.
Nel caso in questione, con l’immagine della mail che riportiamo in allegato, il testo dice:

Come da voi richiesto abbiamo eseguito il passaggio della sua utenza telefonica dal precedente operatore a Vodafone attivando la promozione “Internet Unlimited “.
In allegato trovate l’archivio contenente i dettagli e i costi del passaggio, che verranno addebitati direttamente sull’iban da lei fornito mensilmente .

Cordiali Saluti,
Servizio Clienti Vodafone

Ovviamente il cliente si prende un colpo, va ad aprire l’allegato in formato zip, e installa immediatamente un virus trojan, o altro simile, che permetterà poi ai malintenzionati l’accesso al sistema.
Purtroppo questo genere di aggressioni e tentate truffe sono sempre più comuni, e i consigli sono sempre gli stessi:

  • utilizzare un antivirus e mantenerlo sempre aggiornato
  • verificare sempre la mail di provenienza di messaggi strani o pseudo ufficiali
  • diffidare in generale di ogni mail proveniente da gestori come Vodafone, Tim, Wind, H3G, Poste Italiane ecc.
  • nel dubbio alzare il telefono e chiedere informazioni al call center dedicato
  • in ogni caso MAI aprire allegati, specialmente quelli in formato ZIP, che non provengano da un mittente che conoscete bene
  • anche nel caso di mittenti noti, ci sono alternative all’invio di un file compresso (zip) via mail, come Dropbox, Google, Wetransfer e molti altri

Nel caso foste già caduti nella trappola… Aggiornate l’antivirus e iniziate una scansione profonda del sistema, tentando di elminare il problema.
Per danni gravi o che non riuscite a risolvere, o per un check frequente come dovrebbe essere fatto su ogni computer, contattateci andando a QUESTA PAGINA.

 

Vodafone truffa email phishing lolli group

Scuola Lazio 3,5 Milioni per connessione tablet smart

Dalla Regione Lazio aperto il bando per favorire la connettività degli studenti di scuole e istituzioni, per agevolare e possibilmente garantire il diritto allo studio durante la pandemia da coronavirus.

Il bando si è aperto il 12 novembre 2020 (clicca qui per il link e allegati Avviso Pubblico – Determinazione – numero G13364 del 11/11/2020) ed è dedicato a:

  • scuole superiori
  • istituzioni formative
  • studenti

I fondi erogati permetteranno di intervenire nella connettività delle scuole di secondo grado, e degli istituti di formazione in particolare sulle linee e sui modem / router fisici, su apparati per lo studio a distanza, come i tablet e notepad o notebook, e sulla capacità di connessione da parte degli studenti.
Gli studenti con necessità di questo tipo saranno individuati dai dirigenti scolastici, secondo il fabbisogno di ognuno.

Il bando della Regione Lazio ha una efficacia complementare rispetto alle iniziative già prese a livello nazionale, cercando di prevenire la dispersione scolastica causata da problemi tecnici e di connettività, specialmente in quelle situazioni specifiche dove alcuni studenti – in zone o nuclei familiari particolari – rischiano di avere una penalizzazione elevata, e di rimanere indietro nel programma scolastico.

Ne parla in una nota l’assessore al Lavoro, Scuola e Formazione della Regione Lazio, Claudio Di Berardino.

Link all’Avviso Pubblico – Determinazione – numero G13364 del 11/11/2020

Fake News Covid Notizie False e Bufale

Lolli Group – settore editoria e comunicazione – è impegnata da sempre contro tutte le fake news, bufale, leggende metropolitane, o come ognuno le voglia chiamare.

Spesso le bufale fanno abbastanza ridere, ma solo se il pubblico si rende conto che siano tali, e non le prende come informazioni reali.

In particolare, a proposito del COVID-19 Coronavirus, sono spuntate notizie che ancora oggi vengono trasferite come reali. Questo nonostante le smentite di giornali, riviste su carta e web, ma anche da parte del Ministero, che ha creato una vera e propria pagina di Fake News sul COVID-19.

Un utente segue una notizia per pochissime righe, quando sono scritte, o per pochi secondi, quando si tratti di video. Probabilmente un utente medio ha già abbandonato questa pagina, a questo punto.

Lolli Group sta realizzando un enorme archivio database che raggruppa fake news, ma anche fake web, email fake, comunicazioni fake trasmesse in tutti i modi. Il Gestionale Lolli Group si chiama LG-Fakenews ed è già disponibile sul web, per un rapido confronto fra la fonte e la notizia o il sito web.

Ecco comunque alcune fra le fake news più interessanti, strane o divertenti, che riguardano il coronavirus.

1. Il latte protegge (oppure cura) dal COVID-19 coronavirus

Non ci sono attualmente evidenze scientifiche che il latte abbia una azione protettiva o curativa nei confronti dell’infezione da nuovo coronavirus.

2. I raggi UV servono per disinfettare mani o pelle

Le radiazioni UV possono essere pericolose per la pelle e causare danni agli occhi. Acqua e sapone o soluzione alcolica sono i metodi approvati e più semplici per eliminare il virus dalla pelle.

3. Il peperoncino protegge dal nuovo coronavirus

Sembra che in Italia il peperoncino protegga quasi da qualsiasi malanno. Non ci sono prove che il peperoncino prevenga in alcun modo il coronavirus.

4. Le mosche possono trasportare l’infezione da COVID-19

Nessuna prova a oggi che provi qualsiasi responsabilità da parte di mosche o altri insetti, nella diffusione del COVID-19.

5. Acqua e bicarbonato curano il coronavirus

Magari fosse così semplice, avremmo risolto i problemi negli ospedali di tutto il mondo. Purtroppo nemmeno il bicarbonato sembra avere alcuna azione contro il COVID-19.

6. Gli oli essenziali delle piante aromatiche come basilico, rosmarino, origano, proteggono dal nuovo coronavirus

Anche in questo caso si tratta di bufale, fake news, o, ancora peggio, un modo di qualcuno per approfittare della situazione. Nessun olio essenziale o derivato ha alcuna capacità di aiutare nella lotta al coronavirus.

7. Le zecche possono trasmettere il coronavirus

Come già scritto, non esistono prove che insetti di qualsiasi tipo, come anche zanzare o pappataci, abbiano alcuna responsabilità nella trasmissione del COVID-19. Sono pericolose per malattie con trasmissione completamente diversa, ma non con il coronavirus che si trasmette attraverso particelle di saliva.

Altre in arrivo…

Boccia: possibili altre regioni in zona rossa

A breve, per quanto trapela dalle parole del Ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia, potrebbero esserci nuove aree in zona rossa, nel nostro paese.
Il Ministro Boccia parla delle regioni Puglia, Liguria e Basilicata come delle prossime candidate al lock down totale.
Oltre alla stretta, si parla anche della possibilità di restringere le aree rosse a singole province all’interno delle regioni indicate, o addirittura singole aree.
Contemporaneamente il Ministro Boccia, intervistato su Rai 1 a “Oggi è un altro giorno”, lascia intravvedere uno spiraglio di riapertura per le zone attualmente rosse, specialmente per le più “viruose”, da identificare seguendo i numeri in costante cambiamento.

Dati dei controlli COVID-19 da parte di organi di polizia 17.11.2020

Dati alla data 17.11.2020
Fonte Ministero dell’Interno

  • PERSONE CONTROLLATE 82.200
  • PERSONE SANZIONATE: 1.127
  • PERSONE DENUNCIATE (inosservanza del
    divieto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per le
    persone in quarantena perché risultate positive al virus) 30
  • ATTIVITA’ O ESERCIZI CONTROLLATI: 16.189
  • TITOLARI DI ATTIVITA’ O ESERCIZI SANZIONATI: 89
  • CHIUSURA PROVVISORIA DI ATTIVITA’ O ESERCIZI: 9
  • CHIUSURA DI ATTIVITA’ O ESERCIZI: 6

 

Clicca QUI per la pagina Ufficiale del Ministero dell’Interno

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NAS nelle RSA: più del 15% irregolari

Era intuibile una stretta del Ministero della Salute sulle RSA e strutture ospedaliere private. I Carabinieri dei NAS hanno concluso 232 ispezioni, che hanno restituito un preoccupante numero di violazioni, 37 in totale. Le ispezioni non hanno avuto altro scopo se non l’accertamento delle misure adottate da ogni struttura, ai fini del contenimento e della prevenzione della diffusione da COVID.

Con l’occasione sono stati verificati i requisiti delle RSA, degli operatori impiegati, e ovviamente degli apparati impiegati. In passato, infatti, sono state trovate apparecchiature elettromedicali con ricambi non sostituiti o scaduti, o ancora con materiali non originali.

Infine, a tutela dei ricoverati, sono state controllate le attività di erogazione dei servizi di assistenza, con lo scopo di individuare situazioni penalmente rilevanti di omessa custodia e maltrattamento.

In 37 strutture, oltre il 15% del totale, sono state trovate irregolarità e omissioni, con un totale di 59 violazioni: 9 di rilevanza penale e 43 amministrative. Sono state rimandate all’autorità giudiziaria 11 persone responsabili e altre 42 sono state segnalate a conclusione dei controlli.

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