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Telegram: hacker lo usano per inviare virus

Telegram è la nuova frontiera e naturalmente inizia, con i suoi centinaia di migliaiai di utenti, a dare fastidio a compagnie che – finora – avevano il quasi monopolio della messaggistica instantanea.
Ogni pochi giorni escono notizie che mettono in dubbio la vulnerabilità di Telegram, o che, come in questo caso, lo rendono veicolo per gli hacker.
Riportiamo la notizia, da leggere con attenzione e senno.
Gli attacchi informatici esistono da quando è nato il primo server, e ovviamente Telegram non fa eccezione.
Il sistema è spesso utilizzato da chi cerca emozioni più o meno forti, e sono soprattutto queste le persone più vulnerabili. Gli hacker utilizzano il sistema di messaggistica per inviare file pericolosi, che possono naturalmente infettare il computer del malcapitato, e utilizzarlo per attività illecite.

In particolare vengono utilizzati spesso virus trojan, che, come un cavallo di Troia virtuale, utilizzano Telegram per far scaricare un file, spesso una foto, infetta.

Per avere un effetto dall’attacco, comunque, il frequentatore di Telegram dovrebbe bypassare ogni sistema per tenersi alla larga dai problemi, e con un minimo di accortezza non c’è verso di impattare nel virus.

Prima di tutto è bene non mettersi a chattare con sedicenti escort, che, quasi per il 100%, sono uomini di altri paesi, che cercano di far pagare all’utente una ricarica di carta prepagata, o, con la prospettiva di vedere qualche lembo di pelle nuda, scaricare appunto qualche immagine.

Non è comunque difficile individuare i malintenzionati in rete. Sicuramente i messaggi sono scritti in un italiano poco comprensibile, con errori o frasi che non utilizzeremmo nel linguaggio parlato, ovvero quello che normalmente si utilizza in chat.

Poi bisogna pensare che non esistono donne a disposizione di chiunque, come in molti pensano, semplicemente in attesa del primo che capita, solo per inviare foto e video.
Come già detto, e come scritto su queste pagine, anche le escort sono fasulle, e sono uno specchietto per le allodole. Servono solo a far ricaricare una carta prepagata, per avere video, foto o un incontro, che sparisce, come il suo proprietario, alla velocità della luce.

Lasciate perdere file che vi mandano, non utilizzate chat sexy o erotiche, e soprattutto non pensate di essere più furbi e intelligenti dei criminali. Per ogni cosa che fate, per ogni ricerca, c’è qualcuno che ci ha pensato prima, e si è organizzato meglio di voi per sfruttare il possibile. I vostri soldi, il vostro pc, i vostri file.

Le mail con allegati, come i messaggi, sono sempre da guardare con sospetto, ed è assolutamente indispensabile avere sempre a portata di mano un antivirus aggiornato, che possa bloccare sul nascere l’installazione di ogni virus o malware.

Utilizzate Telegram per quello che è, ovvero un sistema crittografato di messaggistica e informazione (esistono migliaia di canali e gruppo interessantissimi).
Un minimo di attenzione è un doveroso sospetto verso chi sia completamente sconosciuto, dall’altra parte del cavo, è comprensibile ed è l’unico modo per salvaguardare i nostri strumenti e dati.

Truffa Escort Telegram

Da molto tempo mi chiedevo come potessero fare soldi le molte “escort” che si trovano sui social, in particolare su Telegram. Anche in Italia, infatti, con un po’ di lentezza rispetto al resto del mondo tecnologico, questo sistema di comunicazione e social sta prendendo piede.
Ovviamente i primissimi esploratori e direi anche pionieri del sistema sono i maschi che potremmo definire “focosi”, pronti a tutto pur di vedere qualche lembo di pelle scoperta.
I leoni da tastiera, quelli che mandano proprie foto pornografiche a qualsiasi account che trovino, con un nome anche solo lontanamente femminile. E che, ovviamente, cascano come delle pere (non me ne vogliano, si scherza e siamo qui per sottolineare il pericolo) alla prima chat con un profumo di donna.

Come funziona la truffa escort Telegram

Normalmente la finta escort, perché di questo si tratta, inizia con un messaggio lasciato in qualche gruppo Telegram. Ecco un esempio:

Sono una escort disponibile per qualsiasi piacere sessuale se sei interessato contattami per maggiori dettagli e per avere il mio nudo trascorso un bellissimo momento di piacere con me gratuitamente😍

Come ho letto su altri articoli interessanti su questo argomento, gli uomini che rispondono pensando davvero di incontrare la escort, o di avere foto gratuite o video pornografici, devono aver scollegato il cervello dopo la prima parola. Leggendo con attenzione si notano alcune inflessioni linguistiche davvero poco comuni, e che dovrebbero far accendere almeno un barlume di luce nella materia grigia.

Mi perdonino le signore, ma non credo abbiano molto a che vedere con la questione, se non per un controllo a qualche marito o compagno troppo assiduo nel mandare messaggi Telegram.
Il nostro maschio alfa, dunque, partirà alla conquista della finta ragazza escort su Telegram, e inizierà la chat.
La ragazza, o meglio l’incaricato straniero nascosto dietro la chat di Telegram – probabilmente con la barba e peli che escono dai pantaloncini corti e calze bianche corte – manderà allora un altro paio di foto.
Anche in questo caso, come per il testo, con un po’ di attenzione si capisce come sia tutto finto. La ragazza escort ha sempre pochi anni, non troppo pochi perché sarebbe sospetto, dai 24 ai 28, di solito.

Come rubano i soldi su Telegram

Fin qui non è successo nulla di male, sempre che la moglie o la compagna non prenda il telefono mentre il maschio alfa sta sbavando. Il maschietto chiederà a questo punto un incontro, dopo aver letto le tariffe che la escort fasulla gli avrà inviato. Ecco un esempio, anche se la variabilità è piuttosto elevata:

  • 1h 100 €
  • 2h 150 €
  • 3 ore 180 €
  • Una notte € 200
  • Un giorno 250 €
  • 400 € a fine settimana

La domanda successiva del maschione sarà: “Come posso incontrarti?
E qui, attenzione, parte la truffa.
Il maschio è ormai bollito, non capisce più niente e forse avrà davanti le diverse foto finte che il signore dietro la tastiera, mentre mangia patatine, avrà inviato. Il cervello è scollegato completamente, ed ecco qui il modo di truffare una persona su Telegram o su un qualsiasi altro social.

  • si puoi incontrarmi domani ma devi riservare il tuo posto per domani
  • per incontrarmi pagherai una prenotazione di 50 € per assicurarti di venire davvero da me e poi ti mando il mio indirizzo di casa e tu mi raggiungi automaticamente
  • la prenotazione non viene effettuata un link di ricarica xxxyyy online, se vuoi ti mando il link?

Il link porta a un sito dove si può pagare con molti sistemi diversi, si ricarica una carta prepagata che può essere intestata a chiunque nel mondo.

Non ci sono garanzie, e il sito dove avviene la transazione non prevede alcuna assicurazione per il pagamento, o rimborso. In realtà il sito dove si viene inviati è solo il tramite, anche se immagino possano intuire di che transazioni si tratti. Inutile, una volta pagato, chiedere un rimborso. Anche perché probabilmente non troverete nessuno a cui chiederlo.

Se per caso obiettate con un problema tecnico, o con un dubbio, ecco subito una alternativa: andate dal tabaccaio, o meglio al “distributore” e ricaricate un credito di Google da 50 euro:

vai alla stazione di servizio per pagare una carta Google Play di 50 € tutto qui

truffa-telegram-escort-lolli-group

La finta Escort Telegram ti dice come ricaricare…

La parte successiva la immaginate anche voi, a questo punto. La finta escort di Telegram sparisce con i 50 euro di prenotazione, e non la troverete mai più. Telegram offre anonimato e privacy, ma la stessa truffa è facilmente realizzabile con molti altri sistemi social e di comunicazione.

I 50 euro spariranno nella rete, e il vostro amico escort con i peli si berrà una coca alla vostra salute, ricominciando subito dopo con un altro pollo da spennare.

L’unica soluzione è collegare il cervello prima di prendere iniziative su tutte le piattaforme di comunicazione.

I segnali, a volerli leggere, ci sono tutti, ed è necessario stare sempre con gli occhi aperti. Il maschio viene attratto dalla escort non professionale, di solito, dalla milf amatoriale che lo fa “solo ogni tanto” o da quella che, poverina, deve pagarsi l’università.

Queste cose non esistono, sono solo ed esclusivamente fumose immagini nel cervello di chi se ne voglia convincere. Se volete buttate via i vostri 50 euro per esserne convinti, altrimenti usateli per fare qualcosa di più utile.

Vera Gedroits chi era: Google Doodle di oggi

Oggi Google dedica il doodle a Vera Gedroits, nata 151 anni fa in Ucraina, a Kiev. Vera Gedroits è stata una fra le prime donne chirurgo in Russia, con importanti innovazioni nella medicina e chirurgia di guerra.
Vera Gedroits, inoltre, si è dedicata anche alla letteratura, con numerosi scritti poetici e umanistici.

Vera ha contribuito a salvare numerose vite, grazie alle innovazioni introdotte nella chirurgia militare in tempo di guerra.

Vera Ignatievna Gedroits era nata il 19 aprile 1870 in una famiglia di discendenza reale lituana a Kiev, allora parte della grande Russia. Lasciata la Russia per studiare medicina in Svizzera, vi rientrò all’inizio del secolo scorso, dedicandosi alla chirurgia in un ospedale industriale, in patria.

Allo scoppio della guerra russo-giapponese nel 1904, Vera Gedroits seguì la Croce Rossa come volontaria. Riuscì a operare all’interno di un convoglio ferroviario a questo adibito, in piena zona di guerra. L’idea ebbe talmente successo che il governo Russo lo adottò come standard.
Dopo un periodo al servizio della famiglia reale russa, Vera Gedroits, tornata a Kiev, divenne professore di chirurgia presso l’Università, nel 1929.

Pubblicò non solo numerosi articoli e testi scientifici, ma anche molte raccolte di poesie e saggistica. Noto è il volume di memorie “Life”, del 1931, che raccontava la storia del suo viaggio personale e all’attività in prima linea.

Nel 1932 è stata colpita da un tumore, uno scherzo della vita a una donna che aveva scritto molto anche in campo oncologico. Vera Gedroits è morta nel 1932 nella sua città Kiev, dove è sepolta.

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Truffa Video Bitcoin Video Hacker Erotico

Hacker Video e truffa via mail

Vi hanno chiesto soldi per non diffondere video o ti minacciano di pubblicare le tue foto private online?
Torniamo ancora alla nostra truffa, ormai una delle più comuni in circolazione, che pretende soldi in cambio della non diffusione di un video che, secondo il presunto hacker, ci ritrae mentre guardiamo un sito pornografico o erotico.
Il truffatore ci scrive che, se non verseremo soldi sul suo account BitCoin, manderà il video a tutti i nostri contatti, compresa la mamma, la moglie e tutti i parenti.
Decisamente una brutta prospettiva, peccato – per lui – che si tratti solo di una truffa senza nessuna attinenza con la realtà.
Entrare in un computer per scaricare un video è certamente possibile, in determinate condizioni e con alcuni strumenti sofisticati, ma non è alla portata del “truffatore della strada”. I servizi segreti e gli uffici che si occupano di indagini attraverso la tecnologia, nazionali o internazionali, sono sicuramente all’altezza del compito, ed è su queste informazioni distorte che fa leva l’hacker di turno, oltre che sul timore di essere scoperto, che, tranne in rari casi (ho sentito un uomo molto maturo dichiarare a un Giudice che fosse del tutto naturale masturbarsi ogni mattina, alla stessa ora, chiuso nel bagno e nella stessa casa con moglie e figli) mette la pulce nell’orecchio.
In un mondo dove siamo abituati alla fregatura, e ormai non ci facciamo nemmeno più caso, purtroppo, i truffatori hanno una vita semplice.
A nessuno interessa trattarci con rispetto, e soprattutto rispettare i nostri soldi. In farmacia (la cito solo perchè è successo pochi minuti prima di scrivere questo articolo), ad esempio, non capita spesso che l’addetto chieda se preferiamo un generico o un farmaco originale, pur sapendo che l’effetto e la molecola siano assolutamente, e per legge, identici. Dentro di sé forse pensa che non valga la pena spendere una parola in più e darci troppa assistenza, probabilmente crede che – per il suo stipendio – darci un farmaco sia già fin troppo.

Stesso discorso in molti negozi e attività di servizi, tanto che anche con Lolli Group Fake, la sezione appositamente costituita per inseguire tutte le comunicazione fasulle della rete, in molti hanno timore che vengano chiesti dei soldi per i nostri servizi, che, invece, sono assolutamente gratis, gratuiti.
Non tutti si muovono solo e unicamente per denaro, anche se, dall’evidenza dei truffatori di cui stiamo parlando, non sembra.

Proseguendo con la nostra mail di minaccia diffusione video, ecco un testo abbastanza standard, in questo caso ricevuto dalla nostra amica Elena. Qualche giorno prima Fabiana ha scritto a fake@lolligroup.com inviando una mail del tutto simile. In particolare quella di Fabiana saltava all’occhio per l’enormità della cifra richiesta, 1200 euro per non diffondere il video pornografico che ci ritrarrebbe, invece dei soliti 300 o 400 euro. Probabilmente anche i truffatori vedono un calo di utenti che ci cascano, e tentano di arrotondare comunque, alzando il prezzo per il video da non diffondere.

Non mi со​nоscе​ е​ prо​babilme​ntе​ si сhie​dе perché hа​ riсe​vutо quе​stа​ е-mа​il, giustо​?
Sono​ sо​lo​ quа​lсuno​ сhe​ ha haсkе​ratо​ i suо​i dispоsitivi quа​lсhе mеsе fa​.
Lе​ invio quе​stа​ e​-ma​il da​ un a​cco​unt сo​mprome​ssо. Hо​ instа​llа​to malwarе​ sul sitо​ web е​rоticо e pе​nsо​ сhе​ le​i abbia visitato​ que​stо sito​ pe​r divеrtirsi (са​pisсе​ co​sа​ intе​ndo​). Durantе la visione dеl vidе​о, il suo bro​wse​r di inte​rne​t inizia​lmеntе ha​ funzio​nа​to со​mе​ RDP (Remo​tе​ Cо​ntro​l) cо​n un keуlоgger сhe mi ha​ pе​rmеsso di a​cсe​de​re​ a​llа​ suа​ sсhe​rmа​tа alla​ sua we​bcа​m.

Poi il mio​ prоgrammа​ sо​ftwа​re ha rа​cсo​lto tutte lе info​rma​zio​ni inclusi i suоi со​nta​tti е filе. Hа inserito unа​ passwо​rd sui siti wе​b che visita​, е​ a​nсh’iо​ sоno​ in posse​sso di quеstа pa​sswo​rd. Ovvia​me​nte puo​i ca​mbiа​rla o​ fo​rsе​ lo​ hаi già fattо. Mа​ nо​n impоrta pе​rché il mio​ mаlwа​re​ si a​ggiо​rna​ o​gni volta​ е​ nоn c’è nulla сhе lеi pоssa fa​rе а​l rigua​rdо.

Eссo qua​lсhe a​ltrо dе​ttа​glio​:

Ho​ сrеа​tо​ un videо​ co​n due sсhermа​te. Lа​ prima pa​rtе​ mо​strа il vidео​ chе​ hа​ gua​rdаtо (ha​ un buо​n gusto, ha​hа​ ​​…), e​ lа se​сo​nda pаrte​ mо​strа​ lа registra​zio​nе​ de​llа​ sua​ wеbcаm.
Può scansiо​na​rе​ il suо со​mpute​r о qua​lsiа​si а​ltro​ dispо​sitivо. (Tutti i suo​i da​ti sоno​ già stа​ti ca​riсa​ti su un sеrver rе​mo​tо​.)

  • Nоn prо​vi a cоntа​ttаrmi
  • I se​rvizi di sicure​zza​ non aiutanо​ nеmmе​nо: la​ forma​ttаzio​ne​ di un disсо rigido​ о​ la​ distruzio​ne di un dispo​sitivo nо​n so​no utili pе​rché i dа​ti sоnо già su un sе​rve​r rе​mоto.

Lе​ gara​ntisсo сhе​ nоn le​ da​rò fa​stidio do​po​ il pа​gа​mеntо perché nоn è l’unico della mia​ listа​ . Quе​sto​ è una so​rta di cо​dicе​ d’ono​rе​ сhе а​bbia​mo. Nоn sia аrrа​bbiа​tо co​n me, о​gnunо​ hа​ il prо​priо lа​vо​rо.

Ora​ pа​ssiamo​ all’a​ссо​rdо​. 530 EURO sоno​ un prezzo equo pe​r il nо​stro​ piсco​lо segre​to​. Dеvе pа​gаre​ cо​n Bit​сoin (sе non sа​ соme​ fa​rlo​ , pe​r favo​re​ insе​risса​ su Googlе​ “соmе​ а​сquistа​rе​ Bit​сoin”).

Il mio indirizzо​ Bit​со​in pe​r il pа​ga​me​nto​ è:
XXXXXXXXXXXX

(È importa​nte distinguе​rе​ lе​ lettе​rе​ mа​iuscolе dа​ que​llе minusco​lе​. Cоpia​rе​ е inсо​llа​rе​ il co​diсe​, о​ utilizzаre Bitpа​y.co​m pе​r il pаga​mеntо соn il со​diсе​ QR.)

Ecсo а​lсune​ co​se​ mo​lto​ impo​rtа​nti :
Ha 48 o​re di tе​mpо​ pе​r еffettuare​ il pа​gаme​ntо. (Hо un pixеl di Fa​се​bо​о​k in questa e-ma​il che​ viеne​ tra​ссiаtо​ dа​l mo​me​ntо​ in сui a​pre quеsta letterа.)
Iо​ аmo Fa​ce​bo​o​k! (Quа​lsiаsi cosа​ utilizza​tа​ dаllе​ a​utorità può а​iutа​re​ a​nсhe​ nоi) .

Sе inaspеttata​mе​ntе non do​ve​ssi riсe​ve​re​i i Bit​со​ins, invie​rò lа​ suа​ registrazio​ne a​ tutti i suо​i contа​tti, inclusi i suоi pаrе​nti, co​llе​ghi e сosì via​.

Questo è un testo standard di una truffa, ma ci possono essere diverse varianti.

Alcuni tratti linguistici sono sempre presenti, e i segnali d’allarme più evidenti non vengono spesso colti. Il problema è che la gente comune non è più abituata a leggere, e spesso scorre un testo per cogliere le parole o frasi che paiono più importanti, senza soffermarsi sui singoli elementi. Anche su questo gioca, più o meno consapevolmente, l’hacker.

Se guardiamo Google Trends, ad esempio, e inseriamo le parole chiave Hacker Video, troviamo una infinità di parole chiave collegate, come ad esempio:

  • guendalina tavassi hackerata video
  • diletta leotta video hacker
  • video guendalina hacker
  • video guendalina tavassi hacker
  • guendalina tavassi video hackerati
  • video guendalina e umberto hacker
  • video hackerato diletta leotta
  • video guendalina hacker instagram
  • cristina buccino video hackerato
  • diletta leotta video hacker dove vederlo

Evidentemente siamo in buona compagnia.

Risolvere il problema del video hacker

Per una volta la soluzione è semplice. Cancellate la mail, cancellata l’eventuale QR code o altro codice che si possa essere automaticamente registrato fra le foto del telefono, se possibile mettete la mail mittente fra le mail indesiderate.

Tutto qui. E’ sempre possibile che si ricevano altre mail simili, perchè i sistemi server capiscono che la mail è andata a buon fine, ovvero che l’indirizzo email è reale ed esistente. Quindi la mail viene archiviata come corretta, e riutilizzata in futuro, o venduta fra hackers, spesso in modi nemmeno troppo nascosti.

Assolutamente inutile, e spesso dannoso, rispondere “piccati” e innervositi, come fanno spesso quelli che sanno tutto del Garante della Privacy. Inviando una mail di risposta non si farà altro che confermare di nuovo la propria mail, e soprattutto segnalare che la mail è associata a un utente in carne e ossa, che risponde e che reagisce. Questo, fra gli hackers, vale di più. E della nostra Polizia Postale o della denuncia al Garante della Privacy se ne fregano, non essendo nemmeno in Europa, la maggior parte delle volte.

Circolare Aiuti Imprese Fake

Ancora una volta una mail finta, che ha il solo scopo di installare un virus nel computer dei malcapitati che la dovessero aprirla.
Gli hacker sfruttano il momento, e le migliaia di domande per aiuti e contributi che in molti hanno presentato al Governo, anche dopo i ristori previsti o in previsione per colpa della pandemia COVID-19.
In questo caso abbiamo una mail con questo testo, più o meno:

Il Ministero dello Sviluppo Economico, dipartimento per lo sviluppo dell’economia,
direzione generale per l’incentivazione delle attivita
imprenditoriali, Dispone:
La presente circolare fornisce chiarimenti in merito alla
tipologia, alle condizioni, ai limiti, alla durata e alle modalita di fruizione delle
agevolazioni fiscali e contributive previste per il pacchetto di aiuti alle
societa,al fine di portare a conoscenza dei soggetti interessati, anteriormente.
In allegato l’archivio recante i dettagli riguardanti le singole
tipologie di attivita e l’elenco delle varie modalita di fruizione.
Via Giorgione, 2b – 00147 Roma
mise.gov.it

L’allegato è normalmente un file zip, e una volta estratto, alla apertura, installerà un virus normalmente Trojan, che permetterà agli hacker di vedere e condividere tutto quello che abbiamo nel nostro computer.
Come sempre chi utilizza Mac e sistemi MAC OSX ha meno rischi di venire contagiato, ed è proprio grazie a questi sistemi che in Lolli Group possiamo valutare queste minacce senza troppi pericoli, ma è comunque bene stare attenti.

I suggerimenti sono sempre gli stessi:

  • controllate bene la mail da cui proviene il messaggio, di solito è sufficiente questo per capire che si tratta di un fake. Nel caso in questione la mail proviene da tale “Support” e ha l’indirizzo “admin@youmanis.com”. Dato che la mail è firmata Ministero Sviluppo Economico – MISE, qualcosa di strano dovrà insospettirvi.
  • Nel dubbio scaricate l’allegato sul computer e, prima di aprirlo ( PRIMA ) utilizzate un sistema online di scansione antivirus. In questi sistemi si aprirà una semplice pagina web, dove potrete caricare il file per l’analisi.
    Sicuramente la lista dei virus contenuti sarà lunga.
    Ecco uno dei molti sistemi online. Cliccate qui per andare su VirusTotal, cliccate su FILE e scegliete il file scaricato dalla mail e salvato.

Per segnalarci ogni mail che vi sembra fake, per chiedere un consiglio, scriveteci a fake@lolligroup.com (con il vostro nome e cognome che non saranno pubblicati, ma senza i quali dovremo cestinare la mail), risponderemo prima possibile.

Lista dei Call Center Numeri Fake Scherzi

Questi numeri sono stati segnalati – dai nostri uffici e dai nostri clienti – come numeri di Call Center, più o meno insistenti, più o meno assillanti. I numeri in elenco, che rappresentano Call Center o singoli che propongono vendite di prodotto o servizi, hanno tutti chiamato senza avere alcuna autorizzazione privacy.

Con l’aiuto di tutti i nostri lettori, vorremmo allargare questa lista il più possibile.

N.B.: Lolli Group non ha alcuna responsabilità sui numeri forniti e segnalati da terzi. Saremo lieti di escludere eventuali numeri errati (o nel frattempo cambiati), su vostra segnalazione.

Se vuoi mandarci la tua segnalazione scrivi a: fake@lolligroup.com

  • +39 02 84161 367 – 0284161367

  • +39 391 3409750 – 3913409750

  • +39 06 89730 384 – 0689730384

  • +39 334 2236950 – 3342236950

  • +39 02 80887 114 – 0280887114

  • +39 06 40060 252 – 0640060252

  • +39 02 87167 413 – 0287167413

  • +39 02 36580 304 – 0236580304

  • +39 011 3149736 – 0113149736

  • +39 091 7716497 – 0917716497

  • +39 02 40902 0 – 02409020

  • +39 02 89938 899 – 0289938899

  • +39 06 94446 4 – 06944464

  • +39 0781 870028 – 0781870028

  • +39 011 19120255 – 01119120255

  • +39 081 18401139 – 08118401139

  • +39 06 97630 048 – 0697630048

  • +39 348 5689565 – 3485689565

  • +39 06 97859 445 – 0697859445

  • +39 02 45467 864 – 0245467864

Autocertificazione modello zona Rossa Natale e Capodanno

News Express create in Automatico da LollyOne – Gestionale Lolli Group

Il modello per l’autocertificazione è lo stesso già presente sul sito del Ministero dell’Interno, Lo mettiamo a disposizione anche sui nostri server Lolli Group.
E’ meglio pensarci due volte prima di dichiarare il falso, in quanto la dichiarazione falsa è un reato penale.
Per sapere quando sarà necessario utilizzare il modulo, rimandiamo all’articolo con tutti i dettagli per la zona rossae zona arancione a Natale e Capodanno, pubblicato sul sito News Lolli Group a questo LINK.

Clicca qui per scaricare il modello.

Natale e Capodanno, ok visite fuori Comune anche in zona rossa

News Express create in Automatico da LollyOne – Gestionale Lolli Group

Il Governo risponde ad alcune delle domande più frequenti, a proposito del periodo di zona rossa, durante le vacanze di Natale.
Lo spostamento è consentito per andare a trovare parenti e amici, nel limite massimo di due persone oltre a minori di 14 anni e persone non autosufficienti conviventi, anche in un Comune differente da quello di residenza, purchè nella stessa Regione. Lo spostamento è consentito una volta al giorno, tra le 5 e le 22.
Ad esempio se abito a Roma e voglio andare a trovare parenti e amici, posso mettermi in viaggio, in auto, in due persone, per spostarmi anche a Firenze. In una regione diversa, dunque.
Il punto non è il permesso, ma la vera necessità. Molti casi COVID-19 sono stati veicolati proprio da visite a parenti e amici. Sarà davvero indispensabile questo spostamento?

Fiorentino l’autore del più grande attacco hacker-finanziario

News Express create in Automatico da LollyOne – Gestionale Lolli Group

Un uomo originario di Firenze di 34 anni è stato fermato dalla Polizia Postale e ritenuto il responsabile di uno degli attacchi hacker fra i più importanti mai realizzati al mondo, nel settore delle cryptovalute. L’uomo ha attaccato la piattaforma informatica BITGRAIL e ha potuto effettuare operazioni illecite per oltre 120 milioni di euro, con oltre 230 mila risparmiatori truffati.
L’accusa della Polizia Postale, che ha stanato l’esperto informatico, è di frode informatica, auto riciclaggio e bancarotta fraudolenta. Gli inquirenti hanno commentato il successo dell’operazione, sottolineando come si tratti di una delle più importanti a livello mondiale, nel settore delle cryptovalute.

Zona Rossa a Natale festivi e prefestivi

Nuovo lock down dal 24 Dicembre al 6 Gennaio. Le norme per Natale.

Nel periodo di Natale tutta Italia in zona rossa nei festivi e prefestivi, e in zona arancione nei giorni lavorativi.

Questo dovrebbe essere l’orientamento del Governo, per quanto trapela dal vertice fra il Capo del Governo Giuseppe Conte e i capi di delegazione di maggioranza, con la presenza del ministro Boccia.

Per i Comuni sotto i 5mila abitanti è possibile, sempre nel periodo natalizio, uscire dal territorio comunale per 30 chilometri. Alle Regioni la decisione sarebbe già stata comunicata, confermando però che lo spostamento non potrà avvenire verso i comuni capoluogo, anche se si trovino entro i 30 chilometri.

Nelle zone rossa e arancione, durante le prossime vacanze di Natale, ci sarà una deroga rispetto alle norme per lo spostamento. Potranno essere ospitati al massimo due persone non conviventi nella stessa abitazione, e i ragazzi minori di 14 anni non verrebbero conteggiati.

Sembra che l’indice RT non abbia alcuna intenzione di scendere, e negli ultimi sette giorni è risalito, da 0,82 a 0,86. Il ministro della Salute Roberto Speranza avrebbe legato a questa risalita le nuove norme per il periodo dal 24 dicembre al 6 gennaio, e l’introduzione della nuova zona rossa in tutta Italia nei giorni festivi e prefestivi e la zona arancione nei giorni feriali.

Oggi 18 dicembre 2020 alle 18 sarà pronto il nuovo Decreto Legge, per il Consiglio dei Ministri convocato d’urgenza.

Trapela una comunicazione dal governatore Vincenzo De Luca, che prevede di bloccare nella regione Campania lo spostamento anche fra comuni con meno di 5000 abitanti, anche se il Governo dirà il contrario. Evidentemente il Governatore De Luca conosce bene il proprio territorio e i suoi abitanti.

Leggi anche l’articolo collegato con le norme per Natale e Capodanno dopo l’annuncio del Presidente Giuseppe Conte del 18 Dicembre 2020 (clicca qui).

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