Category: News
truffa social telegram

Truffe Social come difendersi

Abbiamo assistito, negli ultimi anni, a un incremento delle truffe sui social. Non ha aiutato la pandemia COVID, che ha portato milioni di persone a frequentare più assiduamente i social, anche chi non trascorreva molto tempo, prima, su Facebook, Twitter, Telegram, WhatsApp, Tinder e molti altri.

L’isolamento sociale ha portato molti a cercare una compagnia almeno virtuale in rete, e i criminali ne hanno approfittato ovunque nel mondo.

Abbiamo già trattato delle truffe sessuali con ricatto, vedremo ora come tentare di evitare le truffe economiche, specialmente le più diffuse.

Truffa Scam Telegram

Leggendo i commenti nei gruppi che trattano di “soldi facili”, molto diffusi su Telegram ma presenti anche su Facebook e altre piattaforme, vengono i brividi.

La maggior parte degli utenti sono giovani e giovanissimi, quasi tutti alla ricerca di un sistema per guadagnare pochi soldi in fretta e senza muoversi dal computer.

È inutile dare consigli, perché questi non vengono mai ascoltati. Come alienati, la maggior parte cadono facilmente preda dei truffatori. Ogni avvertimento, ogni segnalazione è trattata come un tentativo di andare controcorrente, di minare un sistema che in molti hanno già letto – su qualche fake news – come semplice e immediato.

Le truffe spesso sono di pochi euro o di poche decine, ma la quantità enorme delle truffe portate a segno garantisce ai truffatori un guadagno enorme. 

Truffa dell’account Netflix o PlayStation

Conosciamo tutti i sistemi utilizzati per vedere un canale Netflix a pagamento: basta inserire user e password e si possono vedere film, serie, documentari e cartoni animati.

Sfruttando questa apparente semplicità, il truffatore propone su migliaia di canali e gruppi Telegram o Facebook un account pronto e funzionante, a bassissimo prezzo.

Il prezzo è talmente basso, di solito da 1 a 5 euro, che anche il più sospettoso utente mette da parte le perplessità e acquista.

Un account che normalmente su Netflix costa 9 euro al mese, su Telegram viene venduto a 1 euro, per lo stesso periodo o più.

Come è possibile? È giusto fidarsi?

NO, ovviamente NO. L’account funzionerà solo per poche ore, e non esistono venditori “sicuri”. Tutti, ma proprio tutti, sono truffatori.

Vedere Netflix per un pomeriggio – se tutto va bene – può costare fino a 5 euro. 

Dopo pochissime ore, come detto, l’account sarà bloccato e non funzionerà più. 

L’utente, quindi, vorrà tornare a contattare il venditore, che SEMPRE sarà a questo punto sparito, senza lasciare tracce (almeno per i comuni mortali e utenti dei social).

La truffa è compiuta.

In molti fanno notare che i gruppi dove questi truffatori mettono in vendita gli account sono pieni di recensioni positive. Sembra di stare nella pagina dell’ultimissimo prodotto venduto su Amazon Prime. Decine e decine di utenti che scrivono giudizi a cinque stelle, e che non lascerebbero adito a dubbi.

Anche questi commenti, però, quando sono scritti da persone reali, vengono chiesti immediatamente dopo il pagamento dal truffatore. Nel momento in cui vengono scritti, quindi, l’account venduto funziona effettivamente, e l’utente non ha motivo di scrivere un giudizio diverso. È felice perché ha truffato Netflix, ha avuto il suo account a cinque euro che – il truffatore promette – funzionerà per tre mesi, e dunque sta per organizzare una pizza con amici, per vedere il suo ultimo acquisto di successo.

Denunciare il truffatore

Naturalmente è nella possibilità del singolo denunciare alla Polizia Postale la truffa subita, ma sarà un po’ difficile pensare di vedersi restituire i soldi truffati. 

Non a caso il sistema utilizzato per il pagamento non sarà quasi mai PayPal, ma i truffatori sceglieranno sistemi di ricariche online non tracciabili, oppure pagamenti con crypto valute come i BitCoin, che non lasciano tracce, anche perchè trattati su siti internazionali sconosciuti.

Come difendersi dalle truffe

In questo caso non è la truffa che va dal malcapitato, ma il contrario. Non si tratta di un virus scaricato per errore sulla mail, o di un sistema che entra “a forza” nel computer. Qui è il truffato che se la va a cercare, e anzi spesso chiede, prova, testa diversi truffatori e diverse truffe, quasi non volendosi rendere conto che l’unico sistema di avere Netflix è pagare Netflix.

Oppure si può semplicemente guardare la televisione pubblica, o ancora meglio leggere un libro (sulle truffe!).

Anti Frode Bot Telegram

Lolli Group ha sviluppato un sistema BOT Automatico su Telegram che si auto aggiorna e mantiene un elenco di utenti in blacklist, segnalati da molti siti web che raccolgono truffe e truffatori. 

Il suo utilizzo è molto semplice. È sufficiente entrare su Telegram cliccando su questo link qui sotto, e scrivere il nome del sospetto truffatore come se fosse un messaggio.

Il sistema controllerà il proprio database, realizzato con sistemi Claris Filemaker, e risponderà grazie alla propria intelligenza artificiale.

LollyOne Anti Fraud Bot

Supercar a partire da un sogno

Design is Everything

Claris FileMaker è la chiave per il controllo della produzione, logistica e HR nella giovane azienda Messicana VUHL, che produce magnifiche Supercar, nel settore automotive.

Un sistema gestionale ERP è uno strumento chiave per controllare i processi logistici, di produzione e di assistenza clienti. È stato utilizzato anche presso la giovane azienda messicana VUHL, produttrice di supercar esclusive.

Trent’anni fa, a Città del Messico, i fratelli Iker e Guillero Echeverria guardavano il padre lavorare notte dopo notte per progettare e costruire l’auto dei loro sogni d’infanzia. I ragazzi hanno stupito gli altri bambini quando hanno guidato per la prima volta il veicolo nel loro quartiere.

Trent’anni dopo, Iker e Guillermo Echeverria si sono recati in Inghilterra – era il giugno 2013 – per presentare la loro creazione, la VUHL 05, una supercar leggera da strada, alla mostra annuale del Royal Automobile Club, il cuore dell’industria degli sport motoristici in tutto il mondo.

E solo due anni dopo, hanno aperto il primo stabilimento di produzione VUHL a Queretaro, in Messico, utilizzando la piattaforma Gestionale Claris FileMaker come una delle tecnologie nella produzione della loro esclusiva auto sportiva.

Idee, volontà e risorse

Iker e Guillermo hanno ereditato la passione per il design, le corse e la perfezione del design dal padre, Guillermo, che ha vinto le gare professionistiche locali. Queste qualità li hanno portati a diventare designer industriali e a creare la straordinaria VUHL 05. VUHL, abbreviazione di Veicoli ultraleggeri e ad alte prestazioni, rende un omaggio speciale al padre con l’aggiunta di 05, il suo numero di gara.

Con una semplice occhiata allo schermo dell’iPad su cui è in esecuzione il sistema gestionale, il CEO di VUHL, Guillermo Echeverria, può controllare lo stato di qualsiasi processo.

L’auto VUHL appartiene a una gamma di supercar, veicoli per gli appassionati di sport motoristici che apprezzano il design, la velocità, le prestazioni e l’innovazione. Il modello VUHL 05 è un roadster a due posti leggero, con linee semplici e un tocco di raffinata ferocia che offre una velocità massima di 152 mph e la capacità di passare da zero a 60 mph in 3,7 secondi.

Secondo Guillermo Echeverria, CEO di VUHL, la creazione dell’auto è dovuta all’allineamento di quattro condizioni fondamentali: la disponibilità di strumenti software per la progettazione e per i test aerodinamici; il supporto di CONACYT, una società di investimento; la disponibilità a collaborare dei fornitori dell’industria automobilistica; e la ratifica del Parlamento europeo e del Consiglio dell’Unione europea per l’immatricolazione di auto sportive di bassa produzione.

filemaker-claris-lolli-group-vhl-2

La produzione in serie richiede processi seri

La produzione in serie di piccoli volumi era l’obiettivo dei creatori di VUHL.

“La nostra azienda deve essere un business redditizio, con una linea di produzione, distributori, clienti internazionali, un servizio di prima classe e una crescita futura”, diceva Guillermo Echeverria.

filemaker-claris-lolli-group-vhl-3
filemaker-claris-lolli-group-vhl-4

“Il periodo 2010-2013 è stato dedicato alla progettazione, creazione di prototipi, ricerca e sviluppo. Ma il giorno dopo la presentazione in Inghilterra, la nostra nuova sfida è stata la catena di produzione”, ha aggiunto.

Lo specialista della gestione della catena di produzione del team VUHL ha suggerito di utilizzare la piattaforma Gestionale FileMaker per creare soluzioni per la pianificazione della catena di produzione e delle risorse aziendali. Una versione beta della soluzione è stata progettata internamente e testata per dare ordine e struttura al modello logistico e produttivo.

“Abbiamo visto un grande potenziale, nel prototipo del sistema ERP realizzato, quindi abbiamo deciso di andare avanti e cercare uno sviluppatore FileMaker esperto per creare una soluzione solida. È così che abbiamo iniziato a lavorare con uno dei principali Business Partner Automotive, che ha presentato una proposta personalizzata e un piano di lavoro per soddisfare le nostre esigenze “, spiega Guillermo Echeverria.

“Una volta compreso il grande potenziale dell’utilizzo di FileMaker per VUHL, abbiamo cercato uno sviluppatore FileMaker esperto per creare una soluzione solida”, afferma Guillermo Echeverria, CEO di VUHL.

Un VUHL 05 ha 1.500 parti diverse, ciascuna con un numero di parte univoco, consegnate da più di 100 fornitori in tutto il mondo. La sfida è stata quella di sviluppare una soluzione per gestire tutti i processi correlati attraverso uno strumento flessibile e versatile basato su server a cui si poteva accedere sia da un desktop che da un dispositivo mobile.

La soluzione FileMaker integra moduli SCM ed ERP per tutti i processi logistici e di produzione. Partendo dalla posizione precisa di una parte dal momento in cui lascia la fabbrica del fornitore, ogni fase del percorso viene tracciata tramite FileMaker fino a quando la parte passa attraverso la dogana e raggiunge il magazzino. Ciò include il controllo dei costi e l’inventario per ciascuna delle parti dell’auto.

Per rendere il lavoro più facile, la soluzione include un punto di controllo o un sistema di semaforo che monitora graficamente la consegna e il processo. Basta uno sguardo allo schermo dell’iPad o dell’iPhone per conoscere lo stato di un particolare processo utilizzando la versione mobile della soluzione in esecuzione.

“Grazie agli strumenti di controllo, siamo in grado di conoscere il nome del lavoratore che ha messo un pezzo nel magazzino, lo scaffale da cui lo ha rimosso e il costo dei materiali nello stabilimento”, ha aggiunto Echeverria.

Post-vendita di livello mondiale

Secondo Guillermo Echeverria, i suoi clienti in genere possiedono già un’auto sportiva di alto livello. Pertanto, quando acquistano un VUHL ottengono un’esperienza di acquisto di livello mondiale, personalizzata per le loro esigenze specifiche. Per soddisfare tale aspettativa, i clienti vengono informati sui principali processi di produzione dell’auto. Innanzitutto, sono invitati a essere presenti alla fase di assemblaggio della monoscocca a nido d’ape a base di alluminio, o pelle esterna, della carrozzeria dell’auto. Questa pelle esterna, composta da centinaia di parti estruse unite ad adesivi aerospaziali, viene lavorata in una camera d’altoforno, pulita come una sala operatoria di un ospedale. Alcune settimane dopo, il cliente può visitare lo stabilimento, per avviare per la prima volta il motore dell’auto con tutta l’elettronica e le connessioni pronte.

La soluzione personalizzata FileMaker sviluppata per VUHL integra moduli SCM ed ERP per tutti i processi logistici e di produzione.

Per tenere traccia di questi eventi chiave dei clienti, il modulo Customer Relationship Management è stato sviluppato sulla piattaforma FileMaker. Attraverso il modulo, i distributori possono registrare clienti e potenziali clienti, configurare un’auto online e conoscere l’ora di consegna. Allo stesso modo, i clienti possono esaminare i progressi della vettura e ricevere inviti all’impianto VUHL per quegli eventi chiave. E i potenziali acquirenti possono utilizzare un sito Web, fornito da FileMaker, per configurare l’auto in base alle opzioni disponibili. FileMaker Solution integra tre moduli:  

  • SCM (Supply Chain Management)
  • ERP (Enterprise Resource Planning)
  • CRM (Customer Relationship Management)

Come aiuta la piattaforma ERP Gestionale? Per gestire tutti i processi correlati attraverso uno strumento flessibile e versatile basato su server a cui è possibile accedere sia da un desktop che da un dispositivo mobile. Posizione precisa di una parte dal momento in cui lascia la fabbrica del fornitore, ogni fase del percorso viene monitorata tramite FileMaker fino a quando la parte passa attraverso la dogana e raggiunge il magazzino. Per rendere il lavoro più facile, le soluzioni includono un punto di controllo o un sistema di riflettori che monitora graficamente la consegna e il processo. Tieni traccia di tutto il controllo dei costi e dell’inventario per ciascuna delle parti dell’auto. Registra clienti e potenziali clienti, configura un’auto online e conosci i tempi di consegna. Basta uno sguardo allo schermo dell’iPad o dell’iPhone per conoscere lo stato di un particolare processo utilizzando la versione mobile della soluzione in esecuzione su FileMaker Go.

Futuro roseo per VUHL

Ora, con la crescita dell’attività, lo stabilimento è stato trasferito in una nuova location, sempre situata a Queretaro. Quando il nuovo stabilimento VUHL aprirà le sue porte, avrà tutti gli strumenti tecnologici necessari per produrre il VUHL 05. La logistica, la produzione e il controllo del processo di assistenza al cliente sono già attivi, quindi i fratelli Echeverria possono dedicare il loro tempo alla loro passione, immaginando e creare nuovi sogni motorizzati.

filemaker-claris-lolli-group-vhl-5
Anne Laura Dorinthea McLaren

Chi è Anne McLaren nel doodle di oggi 26 aprile 2021

Chi era Anne McLaren, inserita del doodle di Google di oggi?
La McLaren è stata una fra le scienziate più importanti del XX secolo. I suoi studi sulla fecondazione in vitro sono rimasti fra i più importanti, e oggi avrebbe compiuto 94 anni.

Anne McLaren è stata una genetista, fra le più importanti e famose del XX secolo. E’ nota per i suoi studi sulla biologia dello sviluppo, e il suo lavoro di ricerca è stato indispensabile per lo sviluppo delle tecnologie di fecondazione in vitro.

Anne McLaren era nata a Londra, il 26 aprile del 1927, e da bambina ebbe anche un piccolo ruolo al cinema. Recità infatti in un film di fantascienza del 1936, La vita futura (Things to Come) di William Cameron Menzies. Nel film il nonno della bambina le parlava dei progressi nella tecnologia spaziale, con cui i primi topi erano stati portati fin sulla Luna. Anne, anni dopo, aveva raccontato l’episodio e la sua partecipazione al film come un importante contributo alla sua passione per la scienza, sviluppata negli anni successivi.

Gli studi di Anne McLaren furono incentrati sulla zoologia all’università di Oxford, seguiti poi da un dottorato alla University College di Londra. Con il collega John Biggers, dimostrò la possibilità di creare embrioni sani al di fuori dell’utero materno, utilizzando embrioni di topo. Anne Laura Dorinthea McLaren

Il suo lavoro più importante venne pubblicato nel 1958, sulla fecondazione in vitro (IVF). Un lavoro che diventò fondamentale per lo sviluppo degli studi di embriologia.
Nel 1982 entrò nel Comitato Warnock, un ente governativo dedicato a politiche sulla fecondazione in vitro ed embriologia, cooperando nella produzione dell’Human Fertilisation and Embryology Act, una legge sulla fecondazione in vitro del 1990, con la quale il Regno Unito approvava l’utilizzo di coltura in vitro di embrioni umani, limitandone comunque la vita fino al quattordicesimo giorno dopo lafecondazione.

Fino al 1996, dal 1992, fu vicepresidente della Royal Society, il più antico e prestigioso ente di ricerca scientifico britannico. La prima donna dirigente di questo ente.
Anne McLaren morì nel 2007, in un incidente stradale, mentre viaggiava da Cambridge a Londra assieme all’ex marito Donald Michie.

Ecco il link al Doodle di oggi su Google.

hacker-telegram-lolli-group

Telegram: hacker lo usano per inviare virus

Telegram è la nuova frontiera e naturalmente inizia, con i suoi centinaia di migliaiai di utenti, a dare fastidio a compagnie che – finora – avevano il quasi monopolio della messaggistica instantanea.
Ogni pochi giorni escono notizie che mettono in dubbio la vulnerabilità di Telegram, o che, come in questo caso, lo rendono veicolo per gli hacker.
Riportiamo la notizia, da leggere con attenzione e senno.
Gli attacchi informatici esistono da quando è nato il primo server, e ovviamente Telegram non fa eccezione.
Il sistema è spesso utilizzato da chi cerca emozioni più o meno forti, e sono soprattutto queste le persone più vulnerabili. Gli hacker utilizzano il sistema di messaggistica per inviare file pericolosi, che possono naturalmente infettare il computer del malcapitato, e utilizzarlo per attività illecite.

In particolare vengono utilizzati spesso virus trojan, che, come un cavallo di Troia virtuale, utilizzano Telegram per far scaricare un file, spesso una foto, infetta.

Per avere un effetto dall’attacco, comunque, il frequentatore di Telegram dovrebbe bypassare ogni sistema per tenersi alla larga dai problemi, e con un minimo di accortezza non c’è verso di impattare nel virus.

Prima di tutto è bene non mettersi a chattare con sedicenti escort, che, quasi per il 100%, sono uomini di altri paesi, che cercano di far pagare all’utente una ricarica di carta prepagata, o, con la prospettiva di vedere qualche lembo di pelle nuda, scaricare appunto qualche immagine.

Non è comunque difficile individuare i malintenzionati in rete. Sicuramente i messaggi sono scritti in un italiano poco comprensibile, con errori o frasi che non utilizzeremmo nel linguaggio parlato, ovvero quello che normalmente si utilizza in chat.

Poi bisogna pensare che non esistono donne a disposizione di chiunque, come in molti pensano, semplicemente in attesa del primo che capita, solo per inviare foto e video.
Come già detto, e come scritto su queste pagine, anche le escort sono fasulle, e sono uno specchietto per le allodole. Servono solo a far ricaricare una carta prepagata, per avere video, foto o un incontro, che sparisce, come il suo proprietario, alla velocità della luce.

Lasciate perdere file che vi mandano, non utilizzate chat sexy o erotiche, e soprattutto non pensate di essere più furbi e intelligenti dei criminali. Per ogni cosa che fate, per ogni ricerca, c’è qualcuno che ci ha pensato prima, e si è organizzato meglio di voi per sfruttare il possibile. I vostri soldi, il vostro pc, i vostri file.

Le mail con allegati, come i messaggi, sono sempre da guardare con sospetto, ed è assolutamente indispensabile avere sempre a portata di mano un antivirus aggiornato, che possa bloccare sul nascere l’installazione di ogni virus o malware.

Utilizzate Telegram per quello che è, ovvero un sistema crittografato di messaggistica e informazione (esistono migliaia di canali e gruppo interessantissimi).
Un minimo di attenzione è un doveroso sospetto verso chi sia completamente sconosciuto, dall’altra parte del cavo, è comprensibile ed è l’unico modo per salvaguardare i nostri strumenti e dati.

Truffa Escort Telegram

Da molto tempo mi chiedevo come potessero fare soldi le molte “escort” che si trovano sui social, in particolare su Telegram.

Anche in Italia, infatti, con un po’ di lentezza rispetto al resto del mondo tecnologico, questo sistema di comunicazione e social sta prendendo piede.

Ovviamente i primissimi esploratori – e direi anche pionieri del sistema truffa su Telegram – sono i maschi, che potremmo definire “focosi”. Pronti a tutto pur di vedere qualche lembo di pelle scoperta.

I cosiddetti leoni da tastiera, quelli che mandano proprie foto pornografiche a qualsiasi account che trovino, basta che abbia un nome anche solo lontanamente femminile. E che, ovviamente, cascano come delle pere (non me ne vogliano, si scherza e siamo qui per sottolineare il pericolo) alla prima chat con un profumo di donna.

truffa telegram escort lolli group inviata

Come funziona la truffa escort Telegram

Normalmente la finta escort, perché di questo si tratta, inizia con un messaggio lasciato in qualche gruppo Telegram. Ecco un esempio:

Sono una escort disponibile per qualsiasi piacere sessuale se sei interessato contattami per maggiori dettagli e per avere il mio nudo trascorso un bellissimo momento di piacere con me gratuitamente😍

Come ho letto su altri articoli interessanti su questo argomento, gli uomini che rispondono pensando davvero di incontrare la escort, o di avere foto gratuite o video pornografici, devono aver scollegato il cervello dopo la prima parola. Leggendo con attenzione si notano alcune inflessioni linguistiche davvero poco comuni, e che dovrebbero far accendere almeno un barlume di luce nella materia grigia.

Mi perdonino le signore, ma non credo abbiano molto a che vedere con la questione, se non per un controllo a qualche marito o compagno troppo assiduo nel mandare messaggi Telegram.
Il nostro maschio alfa, dunque, partirà alla conquista della finta ragazza escort su Telegram, e inizierà la chat.
La ragazza, o meglio l’incaricato straniero nascosto dietro la chat di Telegram – probabilmente con la barba e peli che escono dai pantaloncini corti e calze bianche corte – manderà allora un altro paio di foto.
Anche in questo caso, come per il testo, con un po’ di attenzione si capisce come sia tutto finto. La ragazza escort ha sempre pochi anni, non troppo pochi perché sarebbe sospetto, dai 24 ai 28, di solito.

Come rubano i soldi su Telegram

Fin qui non è successo nulla di male, sempre che la moglie o la compagna non prenda il telefono mentre il maschio alfa sta sbavando. Il maschietto chiederà a questo punto un incontro, dopo aver letto le tariffe che la escort fasulla gli avrà inviato. Ecco un esempio, anche se la variabilità è piuttosto elevata:

  • 1h 100 €
  • 2h 150 €
  • 3 ore 180 €
  • Una notte € 200
  • Un giorno 250 €
  • 400 € a fine settimana

La domanda successiva del maschione sarà: “Come posso incontrarti?
E qui, attenzione, parte la truffa.
Il maschio è ormai bollito, non capisce più niente e forse avrà davanti le diverse foto finte che il signore dietro la tastiera, mentre mangia patatine, avrà inviato. Il cervello è scollegato completamente, ed ecco qui il modo di truffare una persona su Telegram o su un qualsiasi altro social.

  • si puoi incontrarmi domani ma devi riservare il tuo posto per domani
  • per incontrarmi pagherai una prenotazione di 50 € per assicurarti di venire davvero da me e poi ti mando il mio indirizzo di casa e tu mi raggiungi automaticamente
  • la prenotazione non viene effettuata un link di ricarica xxxyyy online, se vuoi ti mando il link?

Il link porta a un sito dove si può pagare con molti sistemi diversi, si ricarica una carta prepagata che può essere intestata a chiunque nel mondo.

Non ci sono garanzie, e il sito dove avviene la transazione non prevede alcuna assicurazione per il pagamento, o rimborso. In realtà il sito dove si viene inviati è solo il tramite, anche se immagino possano intuire di che transazioni si tratti. Inutile, una volta pagato, chiedere un rimborso. Anche perché probabilmente non troverete nessuno a cui chiederlo.

Se per caso obiettate con un problema tecnico, o con un dubbio, ecco subito una alternativa: andate dal tabaccaio, o meglio al “distributore” e ricaricate un credito di Google da 50 euro:

vai alla stazione di servizio per pagare una carta Google Play di 50 € tutto qui

La parte successiva la immaginate anche voi, a questo punto. La finta escort di Telegram sparisce con i 50 euro di prenotazione, e non la troverete mai più. Telegram offre anonimato e privacy, ma la stessa truffa è facilmente realizzabile con molti altri sistemi social e di comunicazione.

I 50 euro spariranno nella rete, e il vostro amico escort con i peli si berrà una coca alla vostra salute, ricominciando subito dopo con un altro pollo da spennare.

L’unica soluzione è collegare il cervello prima di prendere iniziative su tutte le piattaforme di comunicazione.

I segnali, a volerli leggere, ci sono tutti, ed è necessario stare sempre con gli occhi aperti. Il maschio viene attratto dalla escort non professionale, di solito, dalla milf amatoriale che lo fa “solo ogni tanto” o da quella che, poverina, deve pagarsi l’università.

Queste cose non esistono, sono solo ed esclusivamente fumose immagini nel cervello di chi se ne voglia convincere. Se volete buttate via i vostri 50 euro per esserne convinti, altrimenti usateli per fare qualcosa di più utile.

Vera Gedroitz

Vera Gedroits chi era: Google Doodle di oggi

Oggi Google dedica il doodle a Vera Gedroits, nata 151 anni fa in Ucraina, a Kiev. Vera Gedroits è stata una fra le prime donne chirurgo in Russia, con importanti innovazioni nella medicina e chirurgia di guerra.
Vera Gedroits, inoltre, si è dedicata anche alla letteratura, con numerosi scritti poetici e umanistici.

Vera ha contribuito a salvare numerose vite, grazie alle innovazioni introdotte nella chirurgia militare in tempo di guerra.

Vera Ignatievna Gedroits era nata il 19 aprile 1870 in una famiglia di discendenza reale lituana a Kiev, allora parte della grande Russia. Lasciata la Russia per studiare medicina in Svizzera, vi rientrò all’inizio del secolo scorso, dedicandosi alla chirurgia in un ospedale industriale, in patria.

Allo scoppio della guerra russo-giapponese nel 1904, Vera Gedroits seguì la Croce Rossa come volontaria. Riuscì a operare all’interno di un convoglio ferroviario a questo adibito, in piena zona di guerra. L’idea ebbe talmente successo che il governo Russo lo adottò come standard.
Dopo un periodo al servizio della famiglia reale russa, Vera Gedroits, tornata a Kiev, divenne professore di chirurgia presso l’Università, nel 1929.

Pubblicò non solo numerosi articoli e testi scientifici, ma anche molte raccolte di poesie e saggistica. Noto è il volume di memorie “Life”, del 1931, che raccontava la storia del suo viaggio personale e all’attività in prima linea.

Nel 1932 è stata colpita da un tumore, uno scherzo della vita a una donna che aveva scritto molto anche in campo oncologico. Vera Gedroits è morta nel 1932 nella sua città Kiev, dove è sepolta.

Vuoi inserire anche nel tuo sito News quotidiane e informazioni ai tuoi clienti?
Contattaci cliccando qui
truffa hacker video porno minaccia

Truffa Video Bitcoin Video Hacker Erotico

Hacker Video e truffa via mail

Vi hanno chiesto soldi per non diffondere video o ti minacciano di pubblicare le tue foto private online?
Torniamo ancora alla nostra truffa, ormai una delle più comuni in circolazione, che pretende soldi in cambio della non diffusione di un video che, secondo il presunto hacker, ci ritrae mentre guardiamo un sito pornografico o erotico.
Il truffatore ci scrive che, se non verseremo soldi sul suo account BitCoin, manderà il video a tutti i nostri contatti, compresa la mamma, la moglie e tutti i parenti.
Decisamente una brutta prospettiva, peccato – per lui – che si tratti solo di una truffa senza nessuna attinenza con la realtà.
Entrare in un computer per scaricare un video è certamente possibile, in determinate condizioni e con alcuni strumenti sofisticati, ma non è alla portata del “truffatore della strada”. I servizi segreti e gli uffici che si occupano di indagini attraverso la tecnologia, nazionali o internazionali, sono sicuramente all’altezza del compito, ed è su queste informazioni distorte che fa leva l’hacker di turno, oltre che sul timore di essere scoperto, che, tranne in rari casi (ho sentito un uomo molto maturo dichiarare a un Giudice che fosse del tutto naturale masturbarsi ogni mattina, alla stessa ora, chiuso nel bagno e nella stessa casa con moglie e figli) mette la pulce nell’orecchio.
In un mondo dove siamo abituati alla fregatura, e ormai non ci facciamo nemmeno più caso, purtroppo, i truffatori hanno una vita semplice.
A nessuno interessa trattarci con rispetto, e soprattutto rispettare i nostri soldi. In farmacia (la cito solo perchè è successo pochi minuti prima di scrivere questo articolo), ad esempio, non capita spesso che l’addetto chieda se preferiamo un generico o un farmaco originale, pur sapendo che l’effetto e la molecola siano assolutamente, e per legge, identici. Dentro di sé forse pensa che non valga la pena spendere una parola in più e darci troppa assistenza, probabilmente crede che – per il suo stipendio – darci un farmaco sia già fin troppo.

Stesso discorso in molti negozi e attività di servizi, tanto che anche con Lolli Group Fake, la sezione appositamente costituita per inseguire tutte le comunicazione fasulle della rete, in molti hanno timore che vengano chiesti dei soldi per i nostri servizi, che, invece, sono assolutamente gratis, gratuiti.
Non tutti si muovono solo e unicamente per denaro, anche se, dall’evidenza dei truffatori di cui stiamo parlando, non sembra.

Proseguendo con la nostra mail di minaccia diffusione video, ecco un testo abbastanza standard, in questo caso ricevuto dalla nostra amica Elena. Qualche giorno prima Fabiana ha scritto a fake@lolligroup.com inviando una mail del tutto simile. In particolare quella di Fabiana saltava all’occhio per l’enormità della cifra richiesta, 1200 euro per non diffondere il video pornografico che ci ritrarrebbe, invece dei soliti 300 o 400 euro. Probabilmente anche i truffatori vedono un calo di utenti che ci cascano, e tentano di arrotondare comunque, alzando il prezzo per il video da non diffondere.

Non mi со​nоscе​ е​ prо​babilme​ntе​ si сhie​dе perché hа​ riсe​vutо quе​stа​ е-mа​il, giustо​?
Sono​ sо​lo​ quа​lсuno​ сhe​ ha haсkе​ratо​ i suо​i dispоsitivi quа​lсhе mеsе fa​.
Lе​ invio quе​stа​ e​-ma​il da​ un a​cco​unt сo​mprome​ssо. Hо​ instа​llа​to malwarе​ sul sitо​ web е​rоticо e pе​nsо​ сhе​ le​i abbia visitato​ que​stо sito​ pe​r divеrtirsi (са​pisсе​ co​sа​ intе​ndo​). Durantе la visione dеl vidе​о, il suo bro​wse​r di inte​rne​t inizia​lmеntе ha​ funzio​nа​to со​mе​ RDP (Remo​tе​ Cо​ntro​l) cо​n un keуlоgger сhe mi ha​ pе​rmеsso di a​cсe​de​re​ a​llа​ suа​ sсhe​rmа​tа alla​ sua we​bcа​m.

Poi il mio​ prоgrammа​ sо​ftwа​re ha rа​cсo​lto tutte lе info​rma​zio​ni inclusi i suоi со​nta​tti е filе. Hа inserito unа​ passwо​rd sui siti wе​b che visita​, е​ a​nсh’iо​ sоno​ in posse​sso di quеstа pa​sswo​rd. Ovvia​me​nte puo​i ca​mbiа​rla o​ fo​rsе​ lo​ hаi già fattо. Mа​ nо​n impоrta pе​rché il mio​ mаlwа​re​ si a​ggiо​rna​ o​gni volta​ е​ nоn c’è nulla сhе lеi pоssa fa​rе а​l rigua​rdо.

Eссo qua​lсhe a​ltrо dе​ttа​glio​:

Ho​ сrеа​tо​ un videо​ co​n due sсhermа​te. Lа​ prima pa​rtе​ mо​strа il vidео​ chе​ hа​ gua​rdаtо (ha​ un buо​n gusto, ha​hа​ ​​…), e​ lа se​сo​nda pаrte​ mо​strа​ lа registra​zio​nе​ de​llа​ sua​ wеbcаm.
Può scansiо​na​rе​ il suо со​mpute​r о qua​lsiа​si а​ltro​ dispо​sitivо. (Tutti i suo​i da​ti sоno​ già stа​ti ca​riсa​ti su un sеrver rе​mo​tо​.)

  • Nоn prо​vi a cоntа​ttаrmi
  • I se​rvizi di sicure​zza​ non aiutanо​ nеmmе​nо: la​ forma​ttаzio​ne​ di un disсо rigido​ о​ la​ distruzio​ne di un dispo​sitivo nо​n so​no utili pе​rché i dа​ti sоnо già su un sе​rve​r rе​mоto.

Lе​ gara​ntisсo сhе​ nоn le​ da​rò fa​stidio do​po​ il pа​gа​mеntо perché nоn è l’unico della mia​ listа​ . Quе​sto​ è una so​rta di cо​dicе​ d’ono​rе​ сhе а​bbia​mo. Nоn sia аrrа​bbiа​tо co​n me, о​gnunо​ hа​ il prо​priо lа​vо​rо.

Ora​ pа​ssiamo​ all’a​ссо​rdо​. 530 EURO sоno​ un prezzo equo pe​r il nо​stro​ piсco​lо segre​to​. Dеvе pа​gаre​ cо​n Bit​сoin (sе non sа​ соme​ fa​rlo​ , pe​r favo​re​ insе​risса​ su Googlе​ “соmе​ а​сquistа​rе​ Bit​сoin”).

Il mio indirizzо​ Bit​со​in pe​r il pа​ga​me​nto​ è:
XXXXXXXXXXXX

(È importa​nte distinguе​rе​ lе​ lettе​rе​ mа​iuscolе dа​ que​llе minusco​lе​. Cоpia​rе​ е inсо​llа​rе​ il co​diсe​, о​ utilizzаre Bitpа​y.co​m pе​r il pаga​mеntо соn il со​diсе​ QR.)

Ecсo а​lсune​ co​se​ mo​lto​ impo​rtа​nti :
Ha 48 o​re di tе​mpо​ pе​r еffettuare​ il pа​gаme​ntо. (Hо un pixеl di Fa​се​bо​о​k in questa e-ma​il che​ viеne​ tra​ссiаtо​ dа​l mo​me​ntо​ in сui a​pre quеsta letterа.)
Iо​ аmo Fa​ce​bo​o​k! (Quа​lsiаsi cosа​ utilizza​tа​ dаllе​ a​utorità può а​iutа​re​ a​nсhe​ nоi) .

Sе inaspеttata​mе​ntе non do​ve​ssi riсe​ve​re​i i Bit​со​ins, invie​rò lа​ suа​ registrazio​ne a​ tutti i suо​i contа​tti, inclusi i suоi pаrе​nti, co​llе​ghi e сosì via​.

Questo è un testo standard di una truffa, ma ci possono essere diverse varianti.

Alcuni tratti linguistici sono sempre presenti, e i segnali d’allarme più evidenti non vengono spesso colti. Il problema è che la gente comune non è più abituata a leggere, e spesso scorre un testo per cogliere le parole o frasi che paiono più importanti, senza soffermarsi sui singoli elementi. Anche su questo gioca, più o meno consapevolmente, l’hacker.

Se guardiamo Google Trends, ad esempio, e inseriamo le parole chiave Hacker Video, troviamo una infinità di parole chiave collegate, come ad esempio:

  • guendalina tavassi hackerata video
  • diletta leotta video hacker
  • video guendalina hacker
  • video guendalina tavassi hacker
  • guendalina tavassi video hackerati
  • video guendalina e umberto hacker
  • video hackerato diletta leotta
  • video guendalina hacker instagram
  • cristina buccino video hackerato
  • diletta leotta video hacker dove vederlo

Evidentemente siamo in buona compagnia.

Risolvere il problema del video hacker

Per una volta la soluzione è semplice. Cancellate la mail, cancellata l’eventuale QR code o altro codice che si possa essere automaticamente registrato fra le foto del telefono, se possibile mettete la mail mittente fra le mail indesiderate.

Tutto qui. E’ sempre possibile che si ricevano altre mail simili, perchè i sistemi server capiscono che la mail è andata a buon fine, ovvero che l’indirizzo email è reale ed esistente. Quindi la mail viene archiviata come corretta, e riutilizzata in futuro, o venduta fra hackers, spesso in modi nemmeno troppo nascosti.

Assolutamente inutile, e spesso dannoso, rispondere “piccati” e innervositi, come fanno spesso quelli che sanno tutto del Garante della Privacy. Inviando una mail di risposta non si farà altro che confermare di nuovo la propria mail, e soprattutto segnalare che la mail è associata a un utente in carne e ossa, che risponde e che reagisce. Questo, fra gli hackers, vale di più. E della nostra Polizia Postale o della denuncia al Garante della Privacy se ne fregano, non essendo nemmeno in Europa, la maggior parte delle volte.

circolare mail fake lolli group virus trojan.jpg

Circolare Aiuti Imprese Fake

Ancora una volta una mail finta, che ha il solo scopo di installare un virus nel computer dei malcapitati che la dovessero aprirla.
Gli hacker sfruttano il momento, e le migliaia di domande per aiuti e contributi che in molti hanno presentato al Governo, anche dopo i ristori previsti o in previsione per colpa della pandemia COVID-19.
In questo caso abbiamo una mail con questo testo, più o meno:

Il Ministero dello Sviluppo Economico, dipartimento per lo sviluppo dell’economia,
direzione generale per l’incentivazione delle attivita
imprenditoriali, Dispone:
La presente circolare fornisce chiarimenti in merito alla
tipologia, alle condizioni, ai limiti, alla durata e alle modalita di fruizione delle
agevolazioni fiscali e contributive previste per il pacchetto di aiuti alle
societa,al fine di portare a conoscenza dei soggetti interessati, anteriormente.
In allegato l’archivio recante i dettagli riguardanti le singole
tipologie di attivita e l’elenco delle varie modalita di fruizione.
Via Giorgione, 2b – 00147 Roma
mise.gov.it

L’allegato è normalmente un file zip, e una volta estratto, alla apertura, installerà un virus normalmente Trojan, che permetterà agli hacker di vedere e condividere tutto quello che abbiamo nel nostro computer.
Come sempre chi utilizza Mac e sistemi MAC OSX ha meno rischi di venire contagiato, ed è proprio grazie a questi sistemi che in Lolli Group possiamo valutare queste minacce senza troppi pericoli, ma è comunque bene stare attenti.

I suggerimenti sono sempre gli stessi:

  • controllate bene la mail da cui proviene il messaggio, di solito è sufficiente questo per capire che si tratta di un fake. Nel caso in questione la mail proviene da tale “Support” e ha l’indirizzo “admin@youmanis.com”. Dato che la mail è firmata Ministero Sviluppo Economico – MISE, qualcosa di strano dovrà insospettirvi.
  • Nel dubbio scaricate l’allegato sul computer e, prima di aprirlo ( PRIMA ) utilizzate un sistema online di scansione antivirus. In questi sistemi si aprirà una semplice pagina web, dove potrete caricare il file per l’analisi.
    Sicuramente la lista dei virus contenuti sarà lunga.
    Ecco uno dei molti sistemi online. Cliccate qui per andare su VirusTotal, cliccate su FILE e scegliete il file scaricato dalla mail e salvato.

Per segnalarci ogni mail che vi sembra fake, per chiedere un consiglio, scriveteci a fake@lolligroup.com (con il vostro nome e cognome che non saranno pubblicati, ma senza i quali dovremo cestinare la mail), risponderemo prima possibile.

telefonata-fake-lolli-group-call-center

Lista dei Call Center Numeri Fake Scherzi

Questi numeri sono stati segnalati – dai nostri uffici e dai nostri clienti – come numeri di Call Center, più o meno insistenti, più o meno assillanti. I numeri in elenco, che rappresentano Call Center o singoli che propongono vendite di prodotto o servizi, hanno tutti chiamato senza avere alcuna autorizzazione privacy.

Con l’aiuto di tutti i nostri lettori, vorremmo allargare questa lista il più possibile.

N.B.: Lolli Group non ha alcuna responsabilità sui numeri forniti e segnalati da terzi. Saremo lieti di escludere eventuali numeri errati (o nel frattempo cambiati), su vostra segnalazione.

Se vuoi mandarci la tua segnalazione scrivi a: fake@lolligroup.com

  • +39 02 84161 367 – 0284161367

  • +39 391 3409750 – 3913409750

  • +39 06 89730 384 – 0689730384

  • +39 334 2236950 – 3342236950

  • +39 02 80887 114 – 0280887114

  • +39 06 40060 252 – 0640060252

  • +39 02 87167 413 – 0287167413

  • +39 02 36580 304 – 0236580304

  • +39 011 3149736 – 0113149736

  • +39 091 7716497 – 0917716497

  • +39 02 40902 0 – 02409020

  • +39 02 89938 899 – 0289938899

  • +39 06 94446 4 – 06944464

  • +39 0781 870028 – 0781870028

  • +39 011 19120255 – 01119120255

  • +39 081 18401139 – 08118401139

  • +39 06 97630 048 – 0697630048

  • +39 348 5689565 – 3485689565

  • +39 06 97859 445 – 0697859445

  • +39 02 45467 864 – 0245467864

autodichiarazione-lolli-group-modulo-covid

Autocertificazione modello zona Rossa Natale e Capodanno

News Express create in Automatico da LollyOne – Gestionale Lolli Group

Il modello per l’autocertificazione è lo stesso già presente sul sito del Ministero dell’Interno, Lo mettiamo a disposizione anche sui nostri server Lolli Group.
E’ meglio pensarci due volte prima di dichiarare il falso, in quanto la dichiarazione falsa è un reato penale.
Per sapere quando sarà necessario utilizzare il modulo, rimandiamo all’articolo con tutti i dettagli per la zona rossae zona arancione a Natale e Capodanno, pubblicato sul sito News Lolli Group a questo LINK.

Clicca qui per scaricare il modello.

Privacy Settings
We use cookies to enhance your experience while using our website. If you are using our Services via a browser you can restrict, block or remove cookies through your web browser settings. We also use content and scripts from third parties that may use tracking technologies. You can selectively provide your consent below to allow such third party embeds. For complete information about the cookies we use, data we collect and how we process them, please check our Privacy Policy
Youtube
Consent to display content from Youtube
Vimeo
Consent to display content from Vimeo
Google Maps
Consent to display content from Google