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Giornata mondiale contro la violenza sulle donne 2018: ancora troppi i femminicidi

Come ogni anno il 25 Novembre si ricorda la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. La ricorrenza è stata decisa dalla Assemblea Generale delle Nazioni Unite ONU, a partire dal 17 dicembre 1999, con la risoluzione 54/134.
Il giorno scelto è stato scelto nel 25 Novembre, partendo proprio da una singola decisione di una associazione delle donne di Bogotà – capitale della Colombia – in occasione di un incontro fra le associazioni a difesa delle donne nel Centro America e Caraibi. Chiaro, ci vengono subit in mente le spiagge lisce e vellutate, bianche coralline, e l’acqua trasparente e calda. Purtroppo la realtà, ora come quasi 20 anni fa, non è tanto idilliaca per le donne, e non solo per chi vive da quelle parti.
La partecipazione, infatti, si è subito estesa a macchia d’olio, fino in tutti i continenti e in Europa. L’Italia, come altre nazioni, si è scoperta terra di femminicidi e di soprusi che portano poi a questi omicidi. La nostra “terra del maschione”, dove l’uomo sa tutto, comanda tutto, prevede tutto, e soprattutto IMPONE TUTTO, ha scoperto un substrato nemmeno troppo nascosto, fatto di pestaggi, schiaffi, soprusi di ogni tipo.
I meno maneschi, poi, fra quelli che osano chiamarsi uomini, solo per avere un organo sessuale diverso e – leggermente – più allungato per esigenze dettate dalla Natura, hanno capito anche come applicare violenza con metodi psicologici più o meno intensivi.

Le donne, da parte loro, con il senno che ne contraddistingue la propria natura, spesso trattengono, sopportano, giustificano. Forse qui i geni selezionati dall’evoluzione hanno sviluppato caratteri non del tutto perfetti, ma sarebbe stato difficile anche prevederlo, per madre Natura, o per Dio che si voglia.

In Italia sembra che finora siano 32 i femminicidi registrati in Italia fino a settembre 2018. Alcuni tipi di reati sono in calo: i pestaggi in famiglia, le mani alzate dal padre padrone, lo stalking e le violenze sessuali. Grazie al cielo aumentano, pur piano piano, anche denunce e arresti.

Una iniziativa della Camera dei Deputati propone di postare una foto con uno sbaffo rosso sotto un occhio, è stata proposta dall’Onorevole Maria Carfagna, Vice Presidente della Camera, e ha avuto molte adesioni. Hashtag per tutto oggi 25 Novembre 2018: #NonÈNormaleCheSiaNormale. Aggiungetelo alle vostre foto pubblicate nei social.

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Un video della TV della Camera, poi, aggiunge dettagli, tesimionianze, parole da ascoltare. Potete guardarlo e ascoltarlo a questo link: Webtv.camera.it

Nonostante tutto l’ultima notizia di cronaca nera ci descrive un delitto freschissimo. A Firenze una ragazza di origini cinesi di 21 anni è stata strangolata in un ostello dal marito di 30 anni, alla fine di una lite banale e idiota (di solito sono tutte così, purtroppo. Purtroppo perchè ne possono capitare spesso in ogni famiglia). I due erano addirittura in viaggio di nozze a Firenze.

Infine gli interessanti dati della Associazione Di.Re – Donne in rete contro la violenza – permette di sapere qualcosa di più sull’aggressore medio delle donne. Smettiamola con questi preconcetti, perchè il 65% dei malati di mente che rovinano le donne sono italiani.
Le donne che hanno poi avuto il coraggio di rivolgersi ai centri antiviolenza, sempre sencondo i dati dell’associazione, sono arrivate quasi a 50 mila, mentre ancora solo 29 mila hanno cominciato un percorso per difendersi e uscire dalla violenza.
Il 27% delle donne che chiedono aiuto sono straniere, il 73% sono italiane. Il 63% ha figli, di solito minorenni.

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SEO Ottimizzazione per i Motori di Ricerca – Verificare il risultato

A cosa serve il SEO ?

Qualsiasi sia il vostro sito, qualsiasi risultato vogliate ottenere dalla presenza sul web della vostra attività o azienda, la ricerca su un motore – dunque il SEO – è la base di tutto ciò che potrebbe portare i clienti al vostro sito.
Anche quando acquistiamo fisicamente in un negozio, spesso cerchiamo lo stesso prodotto online, per verificare caratteristiche e prezzo.
Tutte queste attività sono parte del SEO, e qui trovate un fantastico sistema per visualizzare non solo le imperfezioni o i grandi errori del sito web, ma anche suggerimenti per mettere a posto le pagine e migliorarne la famosa indicizzazione su Google e sugli altri motori di ricerca.
Non è questione di immagini o di video, non è solo questione di contenuti, benchè siano la parte più considerata in questo momento. Si tratta di un insieme di caratteristiche.
Questo sito web, tutto gratuito, permette di verificare facilmente il vostro punteggio generale.
Se vi rendete conto che sistemare tutto è troppo complicato, oppure se non avete tempo di seguire in continuazione il vostro sito web, considerate uno dei nostri abbonamenti per la gestione completa All Inclusive Web SEO, a partire da 199 €/mese, tutto incluso.

Un aiuto da Website Grader per il SEO

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E’ davvero un sistema molto, molto semplice, e offre risultati davvero eccezionali. Chiedete a un professionista SEO e vedrete che utilizza, fra gli altri, sicuramente questo sito. Andate dunque al link: https://website.grader.com/

Iniziate a inserire nella prima riga disponibile l’indirizzo esatto del vostro sito web, ad esempio lolligroup.com. Nella seconda riga inserite la vostra mail di riferimento, es. info@lolligroup.com. Non preoccupatevi, non sarete bersagliati da spam indiscriminato.

 

Risultato SEO sito Web

Dopo qualche secondo o qualche minuto, a seconda di quanto sia grande e complesso il sito web, otterrete il risultato che vediamo qui a fianco. Un numero, seo-verifica-sito-web-controllo-posizione-sito-web-2basato su un massimo di 100//100 e un semplice commento. In questo caso il sito è “Buono”, potrebbe essere “Molto Buono”, “Eccellente”, ma anche peggio.

Ogni attività che svolgerete deve portare a una revisione di questo numero complessivo, e a un suo innalzamento verso il massimo valore.

Scorrere fra i diversi valori

Scorrendo la pagina verso il basso, dopo aver avuto un’idea generale sul valore complessivo del SEO per il vostro web site, potrete vedere uno per uno i valori seo-verifica-sito-web-controllo-posizione-sito-web-3dettagliati di Performance. Molto semplicemente i colori indicano dal rosso al verde, come un semaforo, una situazione migliore o peggiore della media.

Qual è lo scopo? Essere semplicemente davanti ai vostri competitors, in ogni ricerca svolta sui motori di ricerca, con la nostra parola chiave.

Attivarsi e risolvere i problemi

Infine una parte della pagina, in fondo, vi dice “What I should do next?”, ovvero “Cosa devo fare adesso?”.seo-verifica-sito-web-controllo-posizione-sito-web-4

Questa è la parte dove il sito Website Grader vi omaggia dei suoi consigli per risovere le situazioni peggiori, in modo da offrire “in pasto” a Google, Bing e agli altri motori di ricerca, un sito come si deve, un sito che abbia davvero possibilità di posizionarsi in alto nei risultati della ricerca.

Questo è il primo passo, ma pensate che questo sia sufficiente?

 

Sarebbe facile, se bastasse questo

All fine, però, non dimenticate che un sito web deve portare qualcosa di interessante, deve essere movimentato e frequentato, deve portare informazioni e news. Deve, insomma, avere una valenza nel mondo dei miliardi di siti web uguali al vostro. Un conto è, infatti, cercare come parola chiave “Apple”, e ottenere, ovviamente, in prima posizione la famosa casa della Silicon Valley. Un altro è scrivere la parola chiave “Ricette di cucina” e pretendere di essere al primo posto di Google, avendo inserito solo una dozzina di ricette della nonna, e poco altro.

Che motivo dovrebbe avere, Google, per mettervi davanti ad altri?

Diffidate, diffidate, diffidate di chi vi promette di arrivare al primo posto di Google, specialmente se parla di pochi mesi, specialmente quando avete miglioni di competitors. Noi di Lolli Group lavoriamo ogni giorno per mesi e mesi per arrivare a minimi – ma costanti – miglioramenti. Sappiamo perfettamente come lavorare in qualità di SEO Content, diciamo senza usare termini troppo complessi che siamo dei giornalisti digitali, esperti nel SEO. Non ci permettiamo assolutamente di promettere nulla ai clienti, ma facciamo vedere ogni settimana, con i nostri abbonamenti per seguirli 24h/24 in tutto il web All Inclusive, i miglioramenti costanti.

Ci sono alcuni clienti che – dopo alcuni primi risultati – decidono che si possono mettere a dettare la loro legge, in ambito SEO. Ovviamente i numeri, seguendo le indicazioni del cliente, scendono immediatamente. E noi siamo oltremodo felici di far vedere come sia difficile il nostro lavoro, e come sia impossibile improvvisarsi. Di solito, dopo due o tre giorni, si rendono perfettamente conto del problema e la gestione torna a Lolli Group al 100%.


Per qualsiasi informazione mandateci un messaggio utilizzando questo modulo o scrivete a web@lolligroup.com:

Finanziamenti Lazio per Imprese anche a Fondo Perduto

Abbiamo alcune interessanti novità per un bando di finanziamento ancora disponibile, e a cui le imprese possono ancora partecipare:

Finanziamento con Voucher per la digitalizzazione delle imprese – Camera di Commercio di Roma

Agevolazioni imprese, Bandi Regione Lazio, Contributi a fondo perduto, Digitalizzazione imprese

E’ ancora tempo di voucher per la digitalizzazione delle imprese!
Nuova edizione 2018-2019

A Roma non sei riuscito a partecipare al “Voucher per la digitalizzazione delle Pmi” dell’inizio del 2018, pubblicato dal Ministero dello Sviluppo Economico, perchè lo hai saputo troppo tardi, come moltissimi nostri clienti. Buone notizie, perchè ora potrai partecipare al nuovo bando per finanziare un tuo nuovo progetto di digitalizzazione della tua impresa.

I contributi a fondo perduto – erogati dalla La Camera di Commercio di Roma, infatti – serviranno per agevolare la digitalizzazione delle imprese in provincia di Roma.

L’iniziativa è il “Bando voucher digitali I4.0 – Edizione 2018 – 2019”. Ci sono due misure con altrettanti obiettivi specifici e accessori:

1) sviluppare la capacità di collaborazione tra MPMI e soggetti altamente qualificati nel campo dell’utilizzo delle tecnologie relative ad industria 4.0;
2) promuovere l’utilizzo, da parte delle MPMI romane, di servizi o soluzioni focalizzati sulle nuove competenze e tecnologie digitali in attuazione della strategia definita nel Piano Nazionale Impresa 4.0.

Presentazione Richiesta

Le singole imprese potranno partecipare, e quindi presentare richiesta, solo per una fra le misure A oppure B, come singola impresa oppure con un progetto di imprese aggregate.

Chi può richiedere il Voucher per la digitalizzazione delle imprese della Camera di Commercio di Roma?

I beneficiari del contributo a fondo perduto previsto da “Bando voucher digitali I4.0 – Anno 2018-2019” sono le micro, piccole e medie imprese con le caratteristiche:

  • sede legale e/o unità locali nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Roma
  • iscritte nel registro delle imprese
  • in regola con il pagamento del diritto annuale camerale.

Quanto è possibile richiedere?

L’importo che l’impresa può richiedere in questa edizione. Siamo passati da 3000 euro fino a un massimo di 10.000 per la misura A, e di 5000 per la misura B. Gli importi vengolo limitati nelle seguenti percentuali:

il 60% delle spese di formazione dei costi ammissibili per le medie imprese; il 70% dei costi ammissibili, se beneficiarie sono micro o piccole imprese;
il 50% per spese di consulenza in materia di innovazione dei costi ammissibili, elevabili fino al 75%.

Quali spese sono finanziabili con il voucher digitalizzazione?

Sono ammesse solo le spese per i servizi di consulenza che coinvolgono una o più fra le seguenti tecnologie:

  • sistemi di e-commerce
  • sistemi di pagamento mobile e/o via Internet
  • sistemi EDI, electronic data interchange
  • geolocalizzazione
  • sistemi informativi e gestionali (ad es. ERP, MES, PLM, SCM, CRM, etc.)
  • tecnologie per l’in-store customer experience
  • RFID, barcode, sistemi di tracking
  • system integration applicata all’automazione dei processi

Inutile quindi aggiungere che tutte le attività relative ai software di Lolli Group, in particolare sui gestionali di nuova generazione che comprendono sistemi di tracking, barcode, sistemi di prossimità bluotooth e tutti i prodotti personalizzati al 100%, sono spese ammissibili.

Nella formazione, invece, sono ammissibili le spese per queste attività:

  • soluzioni per la manifattura avanzata
  • manifattura additiva
  • realtà aumentata e virtual reality
  • simulazione
  • integrazione verticale e orizzontale
  • industrial Internet e Internet of Things
  • cloud
  • cybersicurezza e business continuity
  • big data e analytics

Anche in questo caso noi di Lolli Grup ci occupiamo di cybersicurezza e intrusione, IoT (internet of things, internet delle cose) e abbiamo decisamente indirizzato le nostre attività verso i sistemi in cloud, più sicuri, veloci, e soprattutto molto economici.

Le spese rimborsabili sono come sempre intese al netto dell’IVA.

Quando è possibile presentare la domanda per accedere al voucher?

Le domande per ottenere il contributo a fondo perduto possono essere presentate dal 2 luglio 2018, fino alle ore 21:00 del 31 maggio 2019 e fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

In pratica, la nuova edizione è iniziata subito dopo la chiusura di quella precedente. E c’è molto più tempo per organizzarsi, ideare un progetto valido e presentare domanda.

Se hai bisogno di un preventivo per la tua attività, e vuoi usufruire di questa grande opportinità, scrivi al nostro indirizzo web@lolligroup.com, specificando il tuo interesse, e saremo lieti di mandare un preventivo personalizzato per ciò che necessita alla tua azienda.

L’area di attività è molto vasta, e Lolli Group copre praticamente ogni punto, come azienda di generazione 4.0.

Ransomware: combatterli con un gestionale in cloud

Spiegheremo in queste poche righe come difendere il tuo gestionale utilizzando il cloud. Contro i virus, ma soprattutto contro i ransomware.

Ne hai sempre sentito parlare, sia dai tecnici IT della tua azienda, sia dai telegiornali, che ogni tanto rilanciano la notizia. Anno dopo anno non cala il numero dei pc infettati dai ransomware. Di conseguenza cominci ad avere paura per il tuo gestionale, perchè da quello che leggi sembra che ogni giorno nasca una versione di ransomware sempre più aggressiva e impossibile da combattere. E’ la verità, in effetti: il ransomware è molto popolare tra i criminali ed è molto difficile da combattere, se la tua rete ne è infettata.

Cos’è un ransomware?

Il ransomware (link a Wikipedia per approfondimenti) è di solito contenuto in un allegato di posta elettronica. Il destinatario, la vittima, apre per un motivo o per l’altro, di solito perchè si convince che l’allegato provenga da una fonte nota, oppure perchè non è molto interessato alla sicurezza della propria azienda, e in malware in questione infetta tutta la rete.In pochissimo tempo il malware – o ramsonware – blocca tutti i file, tutte le cartelle, tutto quello che avete sul computer o nella rete aziendale, con le cartelle condivise.

ransomware-pagare-gestionale-icloud-lolli-group-blocco-gestionaleContemporaneamente appare una richeista di riscatto da parte del criminale, che chiede un riscatto da versare su un conto non tracciato, una postepay, un conto internazionale, o un conto in bitcoin. Una volta pagato il riscatto, la cui cifra è variabile, ma sempre pari a qualche centinaia di euro, viene inviato un codice di sblocco, e la situazione torna alla normalità.

E’ molto difficile combatterlo una volta che il ransomware si è installato, perchè il livello di crittografia del file malware è estremamente elevato, ai livelli massimi delle informazioni solitamente utilizzate per gli enti più sicuri del mondo, militari, intelligence, ecc.

Come mai un ransomware è così diffuso?

Probabilmente avete sentito parlare del dark web. In quest’area del web dove si naviga in modo nascosto, e invisibile, chiunque può chiedere a un sistema di creazione automatica o pseudoautomatica di ransomware di ottenere il suo, personale malware. Distribuirlo, poi, è solo questione di inviare migliaia di email. Prima o poi qualcuno aprirà l’allegato.

Il ransomware è semplice da ottenere, non costa nulla, e può essere distribuito in maniera altrettanto semplice e rapida. Contando sull’ignoranza della maggior parte degli utenti, riguardo alla questione, si sfruttano porte d’accesso ai dati aziendali, che possono essere ripristinati solo dietro il pagamento di un riscatto, che di solito non può essere rintracciato, trattandosi di transazioni internazionali.

Non farsi contagiare da un ransomware

Quasi tutti i ransomware sono vaicolati attraverso la posta elettronica. Il ransomware è dentro un allegato di posta elettronica. Basta aprire l’allegato, e il virus è già dentro la vostra rete, e sta già danneggiando uno per uno i vostri file. Non sono esclusi, ovviamente, tutti i file che contengono la gestione della azienda, e tutto il vostro software gestionale viene intaccato e bloccato.

Nella maggior parte dei casi la vostra azienda si fermerà completamente, nel giro di minuti.

Per evitare l’infezione da ransomware è importantissima la conoscenza del problema. Dovete per forza coinvolgere e istruire tutti i vostri dipendenti, e renderli consapevoli della pericolosità di allegati sconosciuti, o che simulano fonti conosciute (spesso si tratta di finte fatture, ad esempio, con una mail che chiede di saldarla, e altrettanto spesso l’italiano utilizzato non è proprio corretto, e questo dovrebbe insospettire subito).

Utilizzare un antivirus ed effettuare regolari backup dei dati, ovviamente in luoghi esterni alla rete (non ha molto senso usare il disco di rete o il server per un backup di un computer), su chiavette, dischi esterni o altro.

Difendere il gestionale aziendale

Per difendere il vostro gestionale, magari un gestionale personalizzat creato solo per la vostra azienda, Lolli Group utilizza preferibilmente il cloud. Un sistema icloud, dove viene appoggiato il gestionale, è sicuro al 100%, ed è indenne da possibili attacchi ransomware.

Il vostro gestionale non è fisicamente nella vostra rete, ma si trova su un computer che può essere ovunque, in Italia o all’estero, e che ha un sistema automatico di backup frequente e regolare.

Inoltre non può essere contagiato, semplicemente perchè non scarica email. Ovviamente nemmeno il gestionale deve scaricare allegati, ma a questo penseranni i programmatori.

Il futuro dei ransomware e la gestione dei tuoi dati aziendali

I ransomware sono fin troppo semplici da creare e distribuire, e i criminali informatici sono fin troppo attratti da un sistema così semplice di guadagno. Sicuramente non sarà facile debellare completamente questa epidemia di ransomware, e il numero e il tipo di attacchi non potranno che crescere nel prossimo futuro.

Tenere al sicuro il gestionale aziendale è una priorità, perchè questo sistema è il cuore di tutte le informazione presenti nella vostra azienda. I danni dati dall’eventuale cancellazione di un gestionale sono enormi sia che si tratti di una piccola impresa, che di una società internazionale.

Anche nel caso di un libero professionista, che registra le proprie fatture e l’elenco dei clienti, può essere devastante.

Se volete, affidatevi alla nostra competenza, per avere un sistema gestionale personalizzato in cloud Lolli Group.

Al sicuro da qualsiasi attacco informatico.

E, soprattutto, tenetevi informati, o investite in qualcuno che possa farlo per voi, e possa darvi le giuste indicazioni e corsi di formazione ai vostri dipendenti, indispensabili per evitare il problema.

Ricatto Hacker con minaccia di divulgazione video webcam

Paura per tutti, o quasi, dopo la valanga di mail simili di questa estate, ricevute da hacker di tutto il mondo. I messaggi ricevuti dagli utenti in questi primi giorni di settembre, che presumibilmente non finiranno tanto presto, sono dei veri e propri tentativi di estorsione, e seguono quelli estivi. Anche la Polizia Postale se ne sta occupando, e proprio loro stanno cercando di ridimensionare le paure del pubblico web / email.

Il gruppo di Hackers o pseudo tali minaccia di divulgare video dell’utente e contenuti presi direttamente dalla casella elettronica della vittima. Come se non bastasse l’hacker spiega di avere installato un “pericoloso” trojan virus che ha registrato la faccia della vittima mentre guardava i filmati pornografici (ve l’immaginate? Fa un po’ ridere, no?). Anche questi primi piani di felicità saranno eventualmente oggetto di divulgazione a tappeto.

A meno che la vittima non provveda a pagare entro un paio di giorni, su un conto bitcoin non rintracciabile, la cifra non certo modesta di 300 €. In questo caso l’hacker potrà dimenticare tutta la storia.

 

 

Prima di approfondire, partiamo dal punto essenziale e più importante: NON C’E’ NULLA DI VERO. NON PAGATE, NON SPAVENTATEVI.

Installate un ottimo antivirus, ad esempio questo:

Per un rapido controllo del messaggio che avete ricevuto,
INOLTRATE la mail sospetta a questo indirizzo: fake@lolligroup.com
(riceverete un report prima possibile)

 

Ecco il testo del messaggio SPAM – RICHIESTA RISCATTO

Ecco un esempio di messaggio di “sextortion”, ovvero di estorsione con minaccia a sfondo sesssuale, ricevuto:

From: info@_________.it
Subject: Relativamente alle questioni di sicurezza
To: info@_________.it
Ciao, caro utente di _________.it

Abbiamo installato un trojan di accesso remoto sul tuo dispositivo.

Per il momento il tuo account email è hackerato (vedi , ora ho accesso ai tuoi account). Ho scaricato tutte le informazioni riservate dal tuo sistema e ho anche altre prove. La cosa più interessante che ho scoperto sono i video dove tu masturbi.

Avevo incorporato un virus sul sito porno dopo di che tu l’hai installato sul tuo sistema operativo. Quando hai cliccato su Play di un video porno, in quel momento il tuo dispositivo ha scaricato il mio trojan. Dopo l’installazione la tua camera frontale ti filma ogni volta che tu masturbi, in più il software è sincronizzato con video che tu scegli.

Per il momento il software ha raccolto tutte le informazioni sui tuoi contatti dalle reti sociali e tutti gli indirizzi email. Se tu vuoi che io cancelli tutti i dati raccolti, devi trasferirmi $300 in BTC (criptovaluta). Questo è il mio portafoglio Bitcoin: 1CXup5BRrEFuBHDeQcduCvfu3P48rXHrck
Una volta letta questa comunicazione hai 2 giorni a disposizione.

Appena hai provveduto alla transazione tutti i tuoi dati saranno cancellati.
Altrimenti manderò i video con le tue birichinate a tutti i tuoi colleghi e amici!!!

E da ora in poi stai più attento!
Per favore, visita solo siti sicuri!
Ciao!

Aiuto, mi devo preoccupare? Mia moglie e i miei amici mi vedranno nei momenti più “intimi”?

Non c’è nessun video, nessun hackeraggio alla casella di posta elettronica. Nessuno ha installato alcun programma che permette di spiare la webcam dell’utente, e di registrarne i contenuti. E’ tutto un bluff, scritto abbastanza bene da sembrare vero. Quasi il truffatore vuole “consigliarci” di stare attenti, nonostante la richiesta di tanti soldi.

La mail è arrivata dal mio indirizzo, quindi mi devo preoccupare!

Vedere il proprio indirizzo di posta elettronica come mittente della mail è la parte che spaventa di più. E’ preoccupante vedere che uno abbia utilizzato PROPRIo il nostro account, e l’utente medio non riesce a immaginarsi come abbia potuto fare, l’hacker, se non entrando nella casella di posta e inviando un messaggio.

Ora, a parte che i messaggi vengono inviati a migliaia o centinaia di migliaia alla volta, e non uno per uno, ma camuffare il mittente con lo stesso indirizzo del destinatiario è una sciocchezza alla portata di uno sviluppatore dilettante. Moltissimi programmi possono fingere di spedire da un altro indirizzo, e in un modo davvero semplice.

Quindi nessuna preoccupazione nemmeno per questo.

Che faccio, quindi?

Niente, non faccio niente. Se la mail non è già finita da sola nella casella di spam, mettetela voi.

Se volete approfittare per cambiare password un po’ obsolete, o semplici da indovinare con il nome del gatto o la data di matrimonio o di nascita di vostro figlio, forse è il momento giusto.

La maggior parte die browser comuni offrono la possibilità di registrare la password di accesso a un sito. Sfruttando questa possibilità – il browser chiede “salvo la password per il sito Facebook ?” – potete utilizzare password davvero complesse, e che abbiano tempi di hackeraggio davvero molto lunghi.

Si perchè non esiste una password che non possa essere indovinata, ma esistono password che hanno bisogno di anni o millenni per farlo, e dunque sono sicure. Per un test, andate su questo LINK (passwordmeter.com) e provate a testare la password di uno dei vostri siti, o della vostra posta elettronica. Un risultato di score pari a 70 o meno, consiglia di cambiarla.

Soprattutto non commettete l’errore di usare una sola password per tutti i vostri siti. Lo so che è noioso cambiarla, lo so che la pigrizia ci spinge a usare una sola parola per ogni login, ma un hacker una volta che ne trovi una, potrebbe arrivare ovunque.

Se avete bisogno di aiuto

Compilate il modello in basso con il problema che avete trovato, come Lolli Group faremo il possibile per rispondervi rapidamente, e aiutarvi a risolvere nel modo migliore.

ATTENZIONE: nel caso siano in corso reati o presunti tali, contattate direttamente il 112 o l’autorità di P.S. della vostra zona.

Per un rapido controllo del messaggio che avete ricevuto,
INOLTRATE la mail sospetta a questo indirizzo: fake@lolligroup.com
(riceverete un report prima possibile)

 


Termini di ricerca frequenti

13Bh4Xup37Eqgpedkhzwyulkmlgfmp1Zym
1Cssvgpgwtnlggqchrbpa7Znh7Oxk9Cf2K
1Lxxzyp7Ckybaxa6Jelu5Yj6Uqzbdzz8Rp
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Mail Con Richiesta Di Versare Bitcoin
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Mail Ricatto Con Proprio Indirizzo
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Hacker Minaccia 300 Bitcoin
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Messaggio Richiesta 300 Siti Per Adulti
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Cosa Fare Con Le Mail Ricatto Ed Estorsione
Mail Hacker Minaccia Divulgazione Siti Adulti Richiesta 300
Come Avrai Indovinato Sei Stato Hackerato
Ricatti Via Mail
Mail Spam Da Mio Indirizzo Gruppo Hacker
Email Da Me Stesso Con Ricatto
Hacker Su Siti Con Ricatto
Mail Minaccia Dispositivo Hackerato
Ricatto Siamo Un Gruppo Di Hacker
Messaggio Da Tuo Stesso Account Di Posta Bitcoin
La Vittima Dovrebbe Pagare 300 In Criptovaluta
Minaccia Bitcoin
Mail Richiesta 300 Bitcoin
Criptovaluta Bitcoin 1Lxxzyp7Ckybaxa6Jelu5Yj6Uqzbdzz8Rp
Mail Ricatto Hacker
Spam Ricatto Webcam
Mail Con Ricatto Di Divulgazione Video Dove Ti Masturbi
Mail Con Ricatto Di Divulgazione Video Dove Tu Masturbi
Email Di Ricatto Hacker

 


ACCETTO LA PRIVACY POLICY - CONSENSO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI. Dichiaro di aver letto l’informativa privacy Lolli Group e acconsento al trattamento dei miei dati personali per le finalità di erogazione del servizio e per l’adempimento degli obblighi contrattuali e di legge. Informativa resa ai sensi dell’articolo 13 del D.lgs. n.196/2003 e in ottemperanza con il Regolamento Ue 2016/679, noto come GDPR (General Data Protection Regulation) ai visitatori del sito Internet lolligroup.com e fruitori dei servizi offerti dallo stesso.

Lavorare ai massimi livelli: Lolli Group ci riesce

E’ davvero molto semplice, nel mondo informatizzato di oggi, specialmente avendo contatti con aziende senza un reparto, ufficio o personale dedicato all’area IT / Informatica, proporre prodotti e servizi scadenti.
Basta girare qualche pagina web per trovare migliaia di Freelance che possano creare un sito web con poche centinaia di euro. Lo possiamo fare anche noi, ovviamente, ma poi? A che cosa serve un sito web che nessuno vorrà mai visitare? La differenza fra noi e altri è la struttura di Lolli Group, che per ogni progetto, anche piccolo e con un minimo budget, prevede almeno:

  • Project Manager
  • Senior developer
  • Junior developer
  • Backend developer
  • Tester

Il numero delle persone coinvolte dipende dalle dimensioni del progetto, ovviamente.

Ciò che più conta, comunque, è quello che andremo a scrivere nel nostro sito web. Tutti riempiono preventivi e parole con sigle come SEO e SEM, e sembra che tutto questo possa essere sufficiente. Salvo poi non avere nessun visitatore. Allore si decide di spendere centinaia se non migliaia di euro per la pubblicità su Google AdWords, Facebook, Linkedin, Bing, o altri. Per un po’ funziona, e per un po’ ogni 10 contatti di persone che cercano la ASL o il ferramente sottocasa, si trovano uno o due contatti. Se va bene si conclude un contratto.

Bisogna però calcolare quanto, questo contratto, sia effettivamente costato in pubblicità.
Noi invece scriviamo. Scriviamo. Ancora scriviamo. Portiamo un eventuale cliente a interessarsi di quello che l’azienda fa ogni giorno, delle news in cui è coinvolta o che riguardano quel settore, o magari di qualche interessante video.

In questo modo ci vuole più tempo, non c’è dubbio, ma chi arriva sulla pagina ha la consapevolezza di ciò che sta cercando, e di ciò che vuole o vorrebbe. A quel punto basta solo lasciare a disposizione un modulo di contatto, e affrontare poi, dal back office, la richiesta ricevuta.

Questo vale oggi, e siamo alla fine del 2018. Diverso era il mercato l’anno scorso e quello prima ancora. Ogni mese tutto può cambiare, ogni settimana ci sono novità. Se volete un sito che non visita nessuno, però, quello è uguale fin dal 1990. Salvo qualche variazione grafica.

Se desiderate un lavoro serio, e volete davvero dare alla vostra area informatica il giusto valore, avvantaggiandovi di nuovi clienti, che spenderanno e acquisteranno, chiamateci o mandateci un messaggio. Non abbiamo contratti vincolanti, e potete provarci anche solo per un mese. Ovviamente prima – è un consiglio – provate la concorrenza, altrimenti come capire quanto siamo bravi?

Le imprese italiane sfruttano i vantaggi del software gestionale ERP

Spesa in aumento

Una recente ricerca di IDC, basata su aziende con almeno 50 dipendenti, sottolinea come in Italia stiano crescendo gli investimenti verso le nuove tecnologie e il software. Gli investimenti software-defined passeranno dai 350 milioni di euro del 2017 ai 500 milioni del 2020. Un trend in crescita che segue anche il totale degli investimenti per il comparto ICT, che dovrebbe raggiungere i 30 miliardi di euro.
Il cloud la fa da padrone, con investimenti aumentati del 330% e oltre, rispetto all’anno precedente.

Scegliere un gestionale aziendale

Le stesse case di produzione di software aziendale, software gestionale, ammettono che “il software gestionale perfetto non esiste”.
Non è facile trovare il compagno di lavoro giusto, nell’insieme enorme di software gestionali presenti commercialmente sul mercato, perchè a ognuno manca qualcosa che in una azienda specifica può essere davvero utile o indispensabile.

Valutare le esigenze e scegliere una direzione

La strada scelta da Lolli Group tanti anni fa, con la personalizzazione completa di ogni attività, a partire dal core business riguardante i gestionali aziendali, non necessariamente è adatta per ogni azienda. E’ naturale che il costo di un software creato ad hoc sia superiore a quello creato per essere venduto a dozzine, centinaia, migliaia di copie.
Nello stesso modo non si può pensare che un software da 99 €, realizzato per soddisfare la maggior parte delle esigenze aziendali cui si riferisce, possa dare la flessibilità o le peculiarità specifiche per affiancare una azienda nel lavoro di ogni giorno.
Nel caso migliore, si avrà un aiuto, anche importante, ma non completo.

Lo sviluppo, gli aggiornamenti

L’azienda deve valutare con attenzione le caratteristiche dei software già disponibili sul mercato, dedicati al settore di riferimento. Una associazione no-profit, ad esempio, potrà cercare il software creato per questo settore, scaricarne se possibile una demo, o leggerne le caratteristiche fondamentali.
Un problema del genere non si ha con i gestionali Lolli Group, in quanto, creati su misura per le esigenze del cliente, andranno necessariamente a coprire OGNI settore e angolo anche remoto dell’attività.

Molti software, ad esempio, creano dei preventivi con più o meno semplicità. Non ne abbiamo ancora visti, però, alcuni che possano creare un preventivo con immagini, descrizione e caratteristiche dei prodotti selezionabili in tempo reale a seconda delle esigenze del cliente o del richiedente (un gestionale realizzato di recente, ad esempio, ha tre layout diversi per altrettanti preventivi. Dal più semplice e sbrigativo, al più completo e complesso).
Lo sviluppo e gli upgrade dei software commerciali non sono così frequenti, di solito, e normalmente sono distribuiti quando è necessario sistemare un bug o altro problema generale (ad esempio un aumento di aliquota IVA).

Lolli Group, invece, sviluppa mese dopo mese i gestionali insieme con il cliente, e le funzionalità che vengono aggiunte sono di norma fruibili in tempo reale, in quanto utilizzate in cloud e in assenza di programmi da installare. Gli upgrade sono creati su richiesta di nuove funzioni, che sempre o quasi appaiono non appena si inizia a utilizzare il gestionale personalizzato. Come si dice, l’appetito vien mangiando.

Se si pensa a scegliere la strada dei software commerciali potrebbe essere una buona idea verificare quanti aggiornamenti sono stati rilasciati su prodotti simili, in passato.

Utilizzo di hardware adeguato. Scalabilità.

Anche i software commerciali più “chiusi” talvolta permettono di allargare la base di funzionalità man mano che l’azienda cresce. Se pensiamo al famosissimo SAP, ad esempio, esistono molti moduli differenti, che possono essere facilmente integrati senza dover smontare o rifare completamente la struttura principale.
Scegliere un sistema che possa essere ampliato di pari passo alle esigenze aziendali è una parte assolutamente fondamentale. Una azienda per cui abbiamo svolto di recente una consulenza, una azienda piuttosto grande, è arrivata ad avere ben 10 sistemi differenti, almeno fra quelli principali, e una miriade di altri piccoli sistemi add-on, con minore importanza.

Il consiglio è stato quello di realizzare un ERP principale per tutte le esigenze, e tenere – ma solo per ora e per evitare stravolgimenti delle attività del personale – separata la sola contabilità / amministrazione, che continuerà a utilizzare un sistema proprio.
Oltre 10 sistemi diversi, acquistati negli anni, hanno rappresentato e continuano a rappresentare un costo enorme in termini di assistenza, manutenzione, aggiornamenti, ricambi su hardware dedicato. Soprattutto una parte dell’azienda non sa cosa stia facendo l’altra.

I sistemi in cloud, se la scelta è possibile, permettono di evitare dei costi di acquisto e di gestione di hardware molto elevati.
Un server anche piccolo, con le adeguate licenze per i software più utilizzati, fa uscire dalle casse aziendali almeno una decina di migliaia di euro. E, subito dopo, un canone mensile di assistenza e manutenzione, indispensabile.

Provare una Demo del programma, o un periodo di prova.

Spesso i programmi commerciali offrono una versione di prova, Demo, che talvolta è limitata nelle funzioni, ma è più che sufficiente per avere un’idea di quanto prometta il software. Scaricatela o fatevela mandare dal commerciale che ve l’ha proposta. E provatela, ma anche fatela provare a chi poi dovrà utilizzatla ogni giorno.
Lolli Group, non avendo programmi “Demo”, proprio perchè ognuno viene sviluppato in modo personalizzato, ha affrontato questo problema in un modo diverso: noi offriamo la possibilità ai clienti di recedere in qualsiasi momento dai contratti, se esistono. Non ci sono vincoli, non ci sono periodi minimi, non vogliamo tenere nessuno con la forza. Eppure nessuno è mai andato via, finora. Sarà un caso.

In ogni caso il trend è – per fortuna – positivo. Le aziende mostrano interesse per la tecnologia dei gestionali ERP e, piano piano, iniziano a capire quanto un sistema gestionale possa offrire in termini di risparmio di tempo e attività del personale.
Siamo pronti a raccogliere la sfida, e siamo certi che nello scenario italiano non manchino aziende con prodotti software al livello, se non spesso superiori, ai concorrenti oltreoceano.
Provate i prodotti italiani e le nostre aziende software. Probabilmente non rimarrete delusi, e il vostro investimento sarà ripagato nel giro di pochissime settimane.

Software Gestionale: o te ne serve uno, oppure puoi guadagnare facendoci conoscere

Se un Gestionale non serve a te o alla tua azienda, potrebbe servire a qualcuno che conosci: puoi guadagnarci parecchio.

Lolli Group crea dei Software Gestionali PERSONALIZZATI. Non ne abbiamo uno uguale a un altro. Eppure i prezzi sono accessibili anche al piccolo artigiano o professionista.
Siamo fornitori di alcune aziende molto grandi e importanti, che conosci sicuramente, in Italia e in Europa, e alcune in USA.

Se hai una tua azienda – di qualsiasi dimensione – è il momento di contattarci. Abbiamo molte soluzioni nuove, una sarà certamente adatta alle tue esigenze.
Chiama subito (Fabrizio Lolli – Tel. 391.7905156) ne parleremo durante un breve appuntamento. Senza impegno, ovvio.
I Gestionali le permettono di risparmiare tempo e denaro. Tempo della tua azienda e dei dipendenti.
I nostri gestionali sono personalizzati, quindi non c’è dubbio che siano perfetti per la tua impresa.

Se non hai una azienda, e ne conosci una che possa aver bisogno di un gestionale come i nostri, contattaci subito. Presentarci un tuo amico, conoscente, professionista o azienda, o artigiano, ti permetterà di guadagnare un extra, grazie al nostri sistema di collaboratori esterni, qualsiasi sia il tuo lavoro attuale, pari a circa il 20% del nostro ricavo. Una cifra di tutto rispetto, anche per una attività part time.

In molti, poi, verranno selezionati come commerciali a tempo indeterminato, full o part time, a partire dal 2019 (invia questo link a chi possa essere interessato, perfavore. Nonostante le prospettive di un impiego fisso, non è facile trovare personale disponibile.).

A Roma e a Milano, poi, oltre ai gestionali ci occupiamo anche di TUTTA la parte IT delle aziende, con contratti ad hoc di assistenza e manutenzione.

Infine ci occupiamo di siti Web, rendendoli SEO e visitati dal pubblico. Chiunque ormai è i grado di creare un sito web, ma in pochi riescono a veicolare clientela. Ecco perchè, di solito, un sito web, anche creato con le migliori intenzioni, rimane una pagina “morta”…

Associazione Free Lance e Piccole Imprese: Lolli Group lancia una nuova iniziativa

Le grandi aziende e in generale il pubblico dei clienti hanno finalmente iniziato a capire che il mondo del lavoro è cambiato. Ora le professionalità, anche molto elevate e specializzate, non sono più chiuse in un ufficetto, ma lavorano come Free Lance, o con aziende a regime minimo. A se hanno bisogno di collaboratori per attività straordinarie o molto complesse, sanno come rivolgersi rapidamente a collaboratori esterni su Fiverr o piattaforme simili.

L’unico problema sono i servizi, per lo più assenti per i Free Lance e le micro imprese, che faticano anche a trovare un posto dove lavorare.

Questo perchè anche gli utili spazi co-working sono gestiti da imprenditori che non hanno, la maggior parte delle volte, idea di cosa serva a un professionista.

Per fare un esempio concreto tempo fa frequentavo uno spazio co-working comodo perchè vicino a casa, ma mi sono rapidamente accorto che l’indirizzo IP da cui usciva la connessione web era presnete in molti elenchi di blacklist mondiali. Il risultato era che anche una sola mail spedita utilizzando quella connessione finiva nello spam del lettore mail del cliente. Figuriamoci impostare una campagna mailing list.

Eppure il co-working in gestione non ha nemmeno preso in considerazione il problema, nnostante la mia segnalazione, probabilmente perchè non sapevano nemmeno di cosa stessi parlando.

Nello stesso modo in molti casi la scansione da apparecchi centralizzati non funziona, o bisogna passare da dischi di rete comuni e quindi senza alcuna privacy, e mille altri problemi. Nel campo IT, specialmente, queste sono difficoltà bloccanti, e a nulla serve che ci sia un cucinotto con le cialde a disposizione (peraltro il ricarico c’è anche su quelle, ma perchè?), se poi il co-working non offre i servizi che servono.

Associazione creata solo per le nostre esigenze

Le associazioni di commercianti, di artigiani, di imprenditori in genere più famose e presenti hanno statuti che spesso risalgono agli anni ’60, talvolta anche al dopoguerra, tanto da vantare festeggiamenti di 60 e più anni di attività.

Questo significa che si tratta molto spesso di strutture simili a grandi dinosauri, con lentezza di attività, poca considerazione per i gruppi che hanno un piccolo impatto di quote associative, e predilezione e attenzione soprattutto verso i gruppi con molti dipendenti, che portano migliaia di euro all’anno in quanto le quote sono relazionate al numero di impiegati.

Per non parlare degli “impicci” interni, che in molte strutture hanno portato spesso ad estromissioni di consigli direttivi, dirigenti, presidenti, quando non addirittura anche a problemi legali e penali per appropriazione indebita.

Anche quelle che lavorano bene difficilmente hanno attenzione per la classe, nata da poco, dei Free Lance volontari o obbligati (perchè hanno perso un posto di lavoro e dunque si sono dovuti per forza “reinventare”.

La mia proposta è quella di costituire una nuova associazione, dedicata solo ed esclusivamente ai Free Lance e alle piccole e piccolissime imprese. Una quota associativa minima, inesistente per i più, uno zoccolo iniziale di un migliaio di aderenti, una prima sede a Roma per poi passare subito dopo alle altre città dove l’esigenza sia più sentita e più siano presenti questo tipo di piccoli imprenditori. Per finire arrivando a tutto il territorio nazionale, occupando spazio anche dove gli spazi co-working e i servizi in genere siano già presenti e abbastanza strutturati (ad esempio Milano e altre città nel Nord-Est).

Un primo gruppo di chi ci “crede” di più, fra cui anch’io, con la mia piccola azienda, provvederà a costituire l’associazione e a redarre lo statuto, davanti a un Notaio, per poi affittare (in futuro acquistare) uno spazio co-working a Roma, appunto, da mettere a disposizione dei soci.

Uno spazio arredato e con i servizi necessari, senza inutili orpelli, ma con le vere necessità di chi, come noi, più che altro si basa sulle attività IT.

Insieme potremo farci sentire, insieme potremo avere la disponibilità di tali e tante specializzazioni da offrire una gamma enorme di scelta alle grandi aziende a cui servano attività ordinarie o straordinarie.

Faremo pubblicità comune risparmiando, avremo convenzioni con banche e istituti di credito, troveremo finanziatori e chi crede in noi.

Fidatevi della mia esperienza, proprio in questo settore associativo, l’unione fa la forza.

Primo passo, la manifestazione di interesse. Scrivete ad associazione@lolligroup.com per rendervi disponibili. Spiegate se avete tempo e voglia di impegnarvi di più, per partecipare a un primo e indispensabile consiglio direttivo, che conterà 5/7/9 persone, oppure se volete partecipare come singoli soci. Partieremo a settembre, e come detto la quota associativà pura e semplice sarà ridotta a una sciocchezza. Anche seguendo le vostre manifestazioni di interesse, quello che proporrete voi e quello che pensate di potervi permettere senza nulla togliere al vostro lavoro.

Scommettiamo che diventeremo una potenza, tutti insieme ?

Contattatemi (Fabrizio M.A. Lolli – Tel. 391.7905156) con il modulo qui sotto o con una mail a associazione@lolligroup.com

Dati Personali

 

Controllo per sapere se sei umano e invio modulo

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